Acea aspetta le carte di Sorgenia

La società controllata dal Comune di Roma ribadisce l'interesse per l'azienda energetica

Acea guarda a Sorgenia? Il numero uno di Acea, Stefano Donnarumma, non ha ancora preso visione dei numeri di Sorgenia, società energetica controllata dalle banche per la quale è stato avviato un processo di vendita. “Non ho ancora ricevuto le carte – ha spiegato il manager a Radiocor a margine di una tavola rotonda alla Business School dell’Università Luiss-Guido Carli – nel senso non che debbano mandarmele ma che non le ho ricevute dagli advisor”.

A inizio aprile, presentando il piano industriale di Acea Donnarumma, aveva manifestato una generica disponibilità ad esaminare il dossier. Un potenziale interesse che conferma. In precedenza, nel corso del dibattito incentrato sulla corporate governance delle quotate, Donnarumma ha fatto alcuni riferimenti al cda della società controllata dal Comune di Roma nel quale è l’amministratore delegato.

“Il dibattito all’interno a volte è molto acceso ma in modo costruttivo, non è lesivo della mia dignità e mi dà l’opportunità di non essere autoreferente e mi fa essere esigente con il mio staff”. Il dibattito all’interno del cda, aggiunge, è costruttivo e “non è detto che tutto quello chi si mette all’ordine del giorno debba essere approvato, si può rinviare: non è una sconfitta”. (gca)

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