Affittopoli, anche casa a P.Navona a 13 euro al mese

L'era di affittopoli è finita. Dopo il censimento stiamo riallineando questi canoni. Da un incasso di 1,1 milioni riusciremo a introitare circa 7 milioni di euro". Lo annuncia la sindaca Virginia Raggi

Un appartamento in corso Rinascimento di 83 mq affittato a 160 euro quando il prezzo di mercato è di 1.800, e un altro a piazza Navona di 30 metri più 30 di terrazza addirittura a 13,50 euro con un canone di mercato stimato di 1.000 euro. Questi, oltre ai 98 mq a Fontana di Trevi a 210 euro al mese, altri esempi portati dalla sindaca Raggi che non si dovranno più ripetere dove l’allineamento dei canoni al mercato.

“Mettiamo ordine nella gestione del patrimonio comunale, una fetta di quello disponibile che per anni il Comune ha affittato a 2 lire. Abbiamo trovato un appartamento davanti a Fontana di Trevi di 98 metri quadrati con un canone di 210 euro al mese, dieci volte meno del prezzo di mercato. L’era di affittopoli è finita. Dopo il censimento stiamo riallineando questi canoni. Da un incasso di 1,1 milioni riusciremo a introitare circa 7 milioni di euro”. Lo annuncia la sindaca Virginia Raggi.

“Con questa delibera si riallineano i canoni a quelli di mercato perché gli immobili vengano affittati al giusto prezzo e il ricavato vada a finanziare i servizi che Roma deve erogare tutti i cittadini -ha proseguito Raggi- Questo lavoro non vuole penalizzare le persone ma ristabilire principi di legalità ed equità, perché il patrimonio di proprietà del Comune è un bene che è stato svenduto e dimenticato, costituendo piccole sacche di privilegio”.

La sindaca ha spiegato anche che dei 570 alloggi interessati dalla “rivoluzione” (di cui la maggior parte, ovvero 240, si trova nel centro storico) 30 “saranno sottratti a questa gestione e assegnati al dipartimento politiche sociali per essere destinati al servizio di sostegno alloggiativo per i nuclei fragili”

L’assessore al Patrimonio e Casa Rosalba Castiglione spiega: “oggi poniamo fine a uno scandalo. Procederemo alla disdetta dei rapporti contrattuali ancora in essere, senza mettere nessuno in mezzo a strada. Successivamente alla revoca di questi contratti, metteremo a bando gli immobili tramite asta pubblica a cui potranno partecipare anche gli attuali conduttori. Si aggiudicherà l’immobile chi farà l’offerta più alta e a parità di condizione ci sarà prelazione nei confronti dell’attuale conduttore”.

In attesa dell’asta, per le occupazioni senza titolo si procederà alla richiesta dell’indennità di occupazione. Per la presidente della commissione competente Valentina Vivarelli (M5S) “garantire trasparenza e equità anche nella gestione del patrimonio disponibile di Roma Capitale è fondamentale. È un passo importante che i cittadini chiedevano da tempo. I maggiori introiti saranno reinvestiti in servizi”.

 

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