Agosto: ripartono gli affari nella Capitale grazie ai turisti, i romani in crisi

vanno verso spiagge e paesi nella zona dei Castelli.

I turisti che trascorrono le vacanze estive nella capitale.

Nel bel mezzo della stagione estiva l’economia della capitale si prospetta in ascesa. Con gli strascichi della pandemia e la crisi economica in atto chi sta salvando ristoratori e balneari di Roma sono i turisti. Per questa settimana di Ferragosto si prospettano lunghe file fuori dai ristoranti del centro storico. Da chi deciderà di pranzare tra i colorati vicoli di Trastevere, con i suoi locali caratteristici come “La Parolaccia”, a chi affollerà le famose strade di Testaccio fino a coloro che invece opteranno per la classica carbonara fronte Colosseo: l’aspettativa dei ristoratori della capitale è di fare il tutto esaurito. Secondo il presidente della Fiepet Confesercenti Roma, Claudio Pica, la prospettiva è quella di “arrivare a 18 milioni di fatturato, l’8 per cento in più rispetto all’anno scorso”. Il picco però “è previsto in relazione alla presenza dei turisti” poiché a ferragosto “avremo meno romani e più stranieri in città”, ha aggiunto. Ad affollare i ristoranti del centro storico, per prendere una pausa dalle bellezze artistiche della capitale, saranno soprattutto gli stranieri. Per i romani invece la meta saranno le spiagge e i paesi nella zona dei Castelli. “La ripresa sarà cavalcata dal turismo straniero per quanto riguarda il centro e dal turismo locale per la parte del litorale romano e dei Castelli”, ha sottolineato il vicedirettore della Fipe Confcommercio di Roma, Luciano Sbraga. E la differenza con il 2020 e il 2021 la farà principalmente la fine delle restrizioni causate dal Covid-19. “Sicuramente non siamo ancora ai livelli del 2019” perché “mancano ancora tutti i turisti dell’Asia e del medio oriente, che non stanno venendo con la stessa intensità; uguale per quanto riguarda Giappone ed est Europa”, ha aggiunto Sbraga.

Un calo degli incassi, invece, è stato registrato “soprattutto nelle zone periferiche di Roma dove, a causa del grande caldo, molti si sono sposati nelle seconde case nelle province del Lazio e nella bassa Toscana”, ha concluso Pica. I turisti stanno salvando la stagione estiva, e quindi l’economia, anche sul litorale romano. E se da un lato i gestori degli stabilimenti registrano un calo degli abbonamenti, per il classico lettino con ombrellone in un lido attrezzato, dall’altro lato il numero di stranieri in arrivo sulla spiaggia della capitale è in crescita e ha permesso di registrare, a oggi, fatturati a livello del periodo pre-pandemia. “Vengono tanti stranieri, sono aumentati i turisti, ma gli italiani sono pochi”, ha raccontato la titolare del lido Plinius di Ostia, Laura Balini. “Abbiamo molti tedeschi, francesi e qualche americano. Ma gli italiani vanno tutti via, oppure preferiscono andare in spiaggia libera, perché non si possono permettere l’ombrellone. Manca un po’ il turismo del luogo”, ha aggiunto.

E infatti, tra le file di ombrelloni e sdraio colorati sparsi lungo buona parte dei 18 chilometri di litorale di Ostia, i romani li si trova principalmente sulle spiagge libere. “Magari potessi partire, ma devo lavorare”, ha spiegato Jerry, lavoratore aeroportuale. “Me ne andrei volentieri in montagna perché la preferisco, senza nulla togliere al mare di Ostia”, ha proseguito. Federica che invece è di Ostia ha detto: “Sono venuta al mare due o tre volte finora, perché quest’anno ho trovato lavoro e quindi non ho molto tempo. Ora il lavoro è la priorità”. Fabio invece è un pensionato romano in spiaggia con la moglie Catia: “Le vacanze ce le siamo già fatte, una settimana siamo riusciti a farla in Grecia, e ora qualche giorno lo facciamo qua”, ha raccontato.

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