Agricoltura, associazioni di settore: bene aiuti governo contro siccità e caro energia

incremento di 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per sostenere le imprese e le cooperative agricole danneggiate

Siccità e caro carburanti mettono l’agricoltura in ginocchio. E l’allarme non sembra per adesso destinato a rientrare. Se, da un lato, l’estate da temperature record non dà infatti tregua a terreni ormai sempre più aridi, dall’altro, con il prosieguo del conflitto russo-ucraino, anche i prezzi di gas ed energia non paiono intenzionati a scendere. Il governo non è però rimasto a guardare, attivandosi con interventi a sostegno del settore. Grazie al decreto legge Aiuti bis, pubblicato lo scorso 10 agosto in Gazzetta ufficiale, arrivano infatti le prime risorse per aiutare le aziende agricole contro gli effetti della siccità.

La principale misura di sostegno è l’incremento di 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per sostenere le imprese e le cooperative agricole danneggiate che non hanno sottoscritto coperture assicurative a protezione dal rischio siccità. “L’obiettivo del provvedimento – riferisce il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) in una nota – è quello di permettere alle aziende di accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, tutelare gli allevamenti e le coltivazioni permanenti e recuperare le anticipazioni colturali danneggiate e che non produrranno sufficiente raccolto”.

Sempre all’interno del decreto Aiuti bis, il governo ha poi approvato lo stanziamento di 194,41 milioni di euro per estendere il credito di imposta per i carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca anche agli acquisti effettuati nel terzo trimestre del 2022, per mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento del prezzo del gasolio e della benzina. Sono infine previsti un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale a favore delle imprese che hanno subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, e il rafforzamento del bonus sociale energia elettrica e gas per il quarto trimestre del 2022. Le misure messe in campo dal governo sono state accolte positivamente da alcune delle principali associazioni del settore, come Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori (Cia) e Confagricoltura. Proprio Coldiretti, infatti, indica come “di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca”.

Un parere positivo condiviso dalla Cia, secondo cui tale proroga “ha dimostrato che il settore primario è in cima alle priorità del governo e riveste un ruolo di primaria importanza per la crescita economica del Paese”. Sull’aumento del Fondo di solidarietà nazionale, la Confederazione ha sottolineato che tale misura “potrà rappresentare una boccata d’ossigeno per tutte le aziende agricole, a parziale compensazione dei maggiori oneri energetici causati dalle ripercussioni della guerra in Ucraina”. Ad esprimere un “generale apprezzamento” per le misure relative al contenimento dei costi energetici e quelle riguardanti l’emergenza siccità e la riduzione del cuneo fiscale è infine anche Confagricoltura, che le definisce un “primo segnale” in direzione di una successiva e necessaria pianificazione per affrontare in modo strutturato l’emergenza siccità sul territorio nazionale.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna