Alleanza pubblico-privato per far rinascere la scuola Cadlolo

Il progetto pilota del I Municipio, che prevede il restauro dell’edifico del 1921 a costo zero per l’amministrazione, sarà realizzato da Sorgente Rem, che fa capo a Sorgente Group e da Urban Vision

Facciata della scuola su Lungotevere Tor di Nona

Tornerà all’antico splendore la scuola elementare Alberto Cadlolo nel centro della Capitale, costruita negli anni Venti del secolo scorso. La “rinascita” avverrà grazie a un progetto pilota, il primo in questo campo, basato su una partnership pubblico-privato dedicata al restauro dell’edificio, a costo zero per l’amministrazione comunale.

L’iniziativa del I Municipio, guidato dalla dem Sabrina Alfonsi, sarà realizzata da un raggruppamento temporaneo di impresa composto da Sorgente Rem che fa capo a Sorgente Group Italia di Valter Mainetti – specializzata in restauri conservativi di immobili di pregio – e da Urban Vision, azienda leader nel fund raising nota per i grandi teli sponsorizzati sui ponteggi dei restauri in città. Saranno infatti le affissioni pubblicitarie a finanziare i costi dei lavori.

L’iniziativa di project financing è stato presentata nel corso di una conferenza stampa, che ha visto la presenza della presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, del direttore della direzione tecnica del Municipio, Chiara Cuccaro, del progettista Paolo Rocchi, del presidente di Urban Vision, Fabio Mazzoni, e della consigliere di Sorgente Group, Elisabetta Maggini.

La scuola – costruita tra il 1921 e il 1925 su progetto dell’architetto Vincenzo Fasolo sul lungotevere Tor di Nona –  sarà restaurata in due anni. I lavori partiranno il 5 marzo e la conclusione è prevista nel 2023. L’intervento riguarderà sia il restauro conservativo dell’edificio, al momento molto degradato, sia la ristrutturazione degli interni, per metterli in sicurezza. Il cantiere sarà organizzato in modo da non interrompere mai l’attività  scolastica.

 

 

“Un esperimento che spero venga replicato”, è stato l’auspico espresso dalla mini-sindaca Alfonsi, che ha sottolineato l’importanza di un’iniziativa che ha visto, “per la prima volta nella Capitale, un municipio agire come un Comune, avviando un project financing”.

E questo potrebbe essere il primo progetto di una lunga serie, come si augura anche il presidente di Urban Vision, Fabio Mazzoni, che ha precisato come grazie “alle modifiche apportate al codice dei contratti pubblici nel 2016, e alla sinergia attivata con Sorgente Rem” è stato possibile “dialogare con la pubblica amministrazione e dare piena applicazione al concetto di  partenariato pubblico-privato”. Una possibilità che, come ha spiegato il capo della direzione tecnica del Municipio Roma I, Chiara Cecilia Cuccaro, “è prevista da almeno due decenni dal Codice dei Lavori Pubblici”, ma nel caso dell’edilizia scolastica comporta diverse difficoltà di applicazione.

 

 

Anche Elisabetta Maggini del cda di Sorgente Group ha sottolineato l’importanza di essere degli apripista, insieme a Urban Vision, augurandosi “che altri progetti simili si possano attivare per il recupero di opere di pubblica utilità, come per altre scuole della nostra città”.

Infine il progettista e direttore dei lavori, Paolo Rocchi, ha spiegato come nel progetto si sia scelto di applicare i “criteri del minimo intervento, in modo da rendere riconoscibile, almeno ad una visione ravvicinata, le parti reintegrate rispetto a quelle originali”.

 

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