Alitalia: Usb, da Ita porte in faccia a lavoratori, sindacati restano in presidio

Continua la mobilitazione presso la sede di Ita

La protesta dei lavoratori Alitalia

“Nell’incontro odierno con Ita il presidente Alfredo Altavilla ha chiuso ogni possibilità di confronto con il sindacato che, dopo quasi un mese di incontri, ha chiesto di dare un’impostazione diversa a quanto è stato fatto finora”. Lo rende noto l’Unione sindacale di base. Intanto, i sindacati rimangono in presidio davanti la sede di Ita a Roma. “All’unanimità le forze sindacali hanno richiesto di attuare una modalità coordinata tra i vari soggetti interessati alla vertenza Alitalia per le soluzioni all’occupazione – continua la nota del sindacato -.

Il governo ha la responsabilità di aver scelto una rigidità estrema, al punto di rifiutarsi di dare una risposta alla richiesta di prolungare la Cigs in scadenza il 22 settembre, e di essersi sottomesso ai diktat europei e, non ultimo, di aver scelto la persona sbagliata nel momento sbagliato per gestire la partenza di Ita”. La compagnia “ha infatti confermato che applicherà il regolamento aziendale e che procederà alle assunzioni in base a non ben identificati criteri, sulla scorta della selezione avviata sin dal 26 agosto. Avanti tutta nella realizzazione di quello che si preannuncia come un macroscopico flop industriale. Una scelta folle e sbagliata contro i lavoratori di Alitalia, che si commenta da sola, alla quale Usb reagirà con ogni mezzo a sua disposizione – prosegue il sindacato -.

La delegazione sindacale, concluso l’inutile incontro con Altavilla, ha deciso di rimanere in presidio all’interno della sede di Ita. La mobilitazione continua domani a piazza San Silvestro alle ore 10.00. Tutti i lavoratori sono convocati a presidiare all’audizione di Ita davanti alle commissioni lavoro e trasporti della camera dei Deputati, audizione peraltro secretata su richiesta di Altavilla, che ufficialmente non vuole dare informazioni alla concorrenza”.

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