Ama, sindacati: Sos, stipendi a rischio da ottobre

“Raggi ci ascolti, senza risposte il 5 novembre sarà sciopero"

“Se l’amministrazione comunale non garantisce per i debiti di Ama con le banche, l’azienda andrà in crisi finanziaria e, come messo nero su bianco dal presidente Bagnacani in una recente lettera che abbiamo visionato, avrà difficoltà a pagare gli stipendi da ottobre. Gli stipendi, come avevamo previsto, sono a rischio. L’amministrazione si sbrighi a risolvere questa questa situazione e approvare il bilancio di Ama, altrimenti lo sciopero del 5 novembre, che i cittadini non meritano, sarà inevitabile”.

Lo afferma il segretario Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola in occasione dell’assemblea Ama in Campidoglio. Gli fa eco il segretario generale Fit Cisl di Roma e Lazio Marino Masucci: “Questa lettera ci lascia davvero allarmati per la sostenibilità aziendale e per gli stipendi dei lavoratori a rischio. L’azienda non ha più liquidità e sta pagando i dipendenti con i soldi incassati della Tariffa rifiuti. La gestione amministrativa della città è confusa. Ci sono seri problemi di equilibrio economico finanziario che incidono sulla qualità del servizio offerto a tutti i romani”. “Raggi ci ascolti. Senza risposte il 5 novembre sciopero per l’intera giornata”, dicono i sindacati.

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