Amatrice riparte, 150 mln per i nuovi cantieri

Aperti nuovi cantieri, nuove opere e nuovo sistema viario

“Oggi è una bella giornata, utile anche per fare il punto sulla ricostruzione. Quando ci fu il terremoto mi ricordo il silenzio tra le macerie e il rumore degli elicotteri, oggi prevalgono i rumori dei cantieri aperti e possiamo guardare al futuro che tiene fede alla vocazione di questi luoghi. A dimostrarlo ci sono i numeri: nell’area del cratere, l’ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio ha in carico l’esecuzione di 160 opere, di cui 129 in corso per una gestione complessiva di investimenti per 150 milioni di euro.  L’Alberghiero di Amatrice sarà il più bello d’Europa e vogliamo intitolarlo allo scomparso sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, per omaggiare il suo lavoro e la sua passione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, questa mattina ad Amatrice dove sono stati aperti nuovi cantieri e nuove opere ed è stato inaugurato il nuovo sistema viario alternativo al corso principale del comune – corso Umberto I – il quale da oggi chiude al transito viario e pedonale.

Al via, inoltre, il cantiere per realizzare il nuovo centro di formazione professionale alberghiero con annesso il convitto per gli studenti. Contestualmente alla chiusura di corso Umberto I, è stato inaugurato il nuovo bypass viario, un sistema stradale ad anello che permette di connettere i vari punti del Comune. Il bypass è stato curato da Astral, con un finanziamento di 1,2 milioni di euro. L’intervento su corso Umberto, attuato da Astral, come quello sulla curva, è un intervento del Programma ripristino strade sisma del Ministero delle Infrastrutture. Grazie alla viabilità alternativa, potranno iniziare i lavori di bonifica integrale del corso principale, sotto al quale sarà realizzato un tunnel per il passaggio di cavi, un’opera strategica per poter fornire il centro storico di tutti i servizi e utenze necessari, dall’energia alla fibra ottica.

Il nuovo centro professionale Alberghiero sorgerà dove era la vecchia struttura. Oltre agli spazi per le attività didattiche il progetto prevede la realizzazione di un convitto per oltre 100 studenti, in modo da poter tornare a ospitare tante ragazze e ragazzi fuorisede oggi provvisoriamente a Rieti. Vi saranno inoltre un auditorium, un ristorante e un bar. La struttura sarà realizzata in materiale antisismico con acciaio e legno lamellare e sarà consegnato tra un anno e mezzo.

Il bando per la realizzazione del centro è stato curato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione con un importo per i lavori di circa 7,38 milioni di euro.

Ad Accumoli, inoltre, è stata presentata l’ultima ordinanza emanata dal Commissario straordinario per la ricostruzione elaborata in seno alla cabina di coordinamento sul Sisma, in cui sono state recepite anche proposte della Regione Lazio. Tra gli interventi più importanti, quelli che riguardano gli storici palazzi Marini, Organtini e Cappello e le opere di realizzazione dei sottoservizi del centro storico, la nuova sede comunale, la chiesa di Santa Maria della Misericordia e altri interventi di messa in sicurezza di alcune frazioni. Zingaretti ha tenuto a ricordare “l’importanza dell’attività di tutti gli attori coinvolti ed in particolare del commissario straordinario Giovanni Legnini che ha messo in campo un’opera di sbrurocratizzazione e snellimento delle procedure normative, che oggi ci permettono di agire sempre nella legalità ma più velocemente. Dobbiamo continuare ora a lavorare gomito a gomito perché abbiamo superato tutte le fasi amministrative, ora manca l’ultimo sforzo. Non possiamo fallire”.

Per la Regione Lazio oltre al governatore presenti l’assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione Wanda D’Ercole. “Continua in modalità accelerata la ricostruzione non solo materiale, come oggi abbiamo visto, ma anche economica e sociale. Penso al contratto istituzionale di sviluppo, uno strumento che permetterà nuovi importanti investimenti, che sostiene lo sviluppo di questi territori con ricadute occupazionali importanti”, ha continuato Di Berardino.

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