Ambulanti, Coia: “Licenze prorogate fino a giugno, ma poi bando”

L'assessore al Commercio concede una tregua, ma nessun dietrofront nonostante le proteste. E aggiunge, "su 12mila permessi, 600 sono irregolari"

Una tregua, non una resa, la risposta del Campidoglio alle proteste degli ambulanti romani sul piede di guerra per la messa a bando delle licenze.

A ribadire la linea dura portata avanti dalla sindaca Virginia Raggi è il suo assessore al Commercio, Andrea Coia, che in un’intervista sul dorso locale del Corriere della Sera, non usa mezzi termini: “Basta ai monopoli”.

“Le licenze andranno a bando, come abbiamo deciso di fare per tutelare la libera concorrenza, ma vista la situazione generale veniamo in qualche modo incontro agli operatori”, spiega Coia, ricordando che la direzione Mercati del dipartimento sviluppo economico ha deciso di prorogare la validità dei permessi fino a giugno. Poi però stop. Roma Capitale continua dritta per la strada decisa, ossia disapplicare la normativa nazionale secondo cui (vista la crisi economia) le licenze erano state prorogate fino al 2032.

E dopo aver respinto le accuse degli ambulanti, che rinfacciano al Comune di lasciare libertà di azione agli abusivi a loro discapito, l’assessore replica secco: “Tra quelle licenze di ambulanti regolari ce ne sono parecchie che sono irregolari o fuori nonna. Credo che solo nel centro storico ne possiamo contare tra le 300/400, ma in totale sono circa 6oo“.

 

 

 

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