Architetti, si chiude ‘Generazione: a call from Rome’

Alla Casa dell’Architettura, il 16 giugno, l’ultima conferenza, la tavola rotonda e una riflessione sui progetti di giovani architetti italiani ed internazionali

presidente ordine architetti Roma Ridolfi

Venerdì 16 giugno dalle 14.30 alla Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47 Roma) si terrà il sesto ed ultimo appuntamento di “Generazione: a call from Rome”, il ciclo di conferenze promosso e sostenuto dall’Ordine degli Architetti di Roma, insieme al Comitato Tecnico Scientifico della Casa dell’Architettura e alla Consulta Giovani Architetti Roma, a cura di Jacopo Costanzo.

Il ciclo di conferenze, iniziato il 14 ottobre scorso, terminerà il 16 giugno con la conferenza degli studi TRAUMNOVELLE & UNULAUNU.

Generazione: a call from Rome ha coinvolto 14 studi di architettura di giovani professionisti, italiani ed internazionali, ognuno dei quali ha realizzato un progetto per una casa nella campagna romana: il loro racconto offre un’istantanea generazionale di un gruppo di architetti nati negli anni ’80, una controtendenza che mira a riprendere un discorso interrottosi anni addietro ed ostruito da uno star system ancora ingombrante. Un approccio teorico, storico/critico che prova a ritrovare una dimensione di pensiero dietro alla materia architettonica.

“Siamo molto orgogliosi di aver sostenuto ed appoggiato il ciclo di incontri Generazione a call from Rome – ha dichiarato il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Alessandro Ridolfi – perché uno dei nostri principali obiettivi è proprio quello di sostenere i giovani talenti. Abbiamo accolto con grande entusiasmo e abbiamo creduto in questa iniziativa che ha messo in evidenza, attraverso i progetti presentati, una generazione di giovani professionisti italiani ed internazionali. Intendiamo ospitare e sostenere altri incontri dedicati agli architetti più giovani e capaci, in grado di contribuire alla qualità diffusa della nostra città”.

“L’obiettivo della serie – spiega Jacopo Costanzo – era far emergere personalità e tendenze, nazionali ed internazionali. In questa riflessione collettiva abbiamo offerto Roma, nelle sue plurime accezioni, come orizzonte culturale di riferimento e siamo molto soddisfatti di avere portato nella Capitale quattordici studi di progettazione emergenti, provenienti da dieci diversi paesi. I progetti per case nella campagna romana sono stati inoltre esposti con la mostra Re-Constructivist Architecture a New York e Roma, e verranno esposti il prossimo settembre anche al Royal Institute of British Architects di Londra. In questa fase di ricostruzione per il dibattito architettonico internazionale, dopo almeno venticinque anni condizionati da un bulimico circolo di architetti stars, si avverte l’esigenza – conclude – di tornare a volgere lo sguardo a quell’ultima stagione dove l’architettura sembrava più chiara, più logica e più vicina alla realtà”.

Apriranno i lavori, portando i saluti, il presidente dell’OAR Alessandro Ridolfi, il presidente della Casa dell’Architettura, Alfonso Giancotti, e introdurrà Antonio Luigi Stella Richter, delegato Consulta Giovani Architetti Roma. Presenterà il seminario Jacopo Costanzo, Warehouse of Architecture and Research. Seguiranno le relazioni degli architetti Romina Grillo e Liviu Vasiu, UNULAUNU – Bucharest e di Léone Drapeaud e Manuel Leon, Traumnovelle – Bruxelles, su alcuni dei progetti realizzati.

Si terrà inoltre una tavola rotonda con Jacopo Costanzo, Nicola Di Battista, Direttore Domus, Nancy Goldring, artista, William Menking, Direttore The Architect’s Newspaper, Giuseppe Pasquali, architetto, Paolo Portoghesi, architetto, Léa-Catherine Szacka, professore Oslo School of Architecture and Design. Prima delle conclusioni una riflessione sulla serie di incontri con dibattiti e confronto con la platea.

La partecipazione all’evento riconosce 4 crediti formativi agli iscritti.

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