Asili Nido: partono mercoledì, ma a Roma ancora caos per il Green pass

Manca poco all'apertura nelle scuole comunali, ancora confusione sui controlli del Green pass obbligatorio per insegnanti e bidelli.

A 3 giorni dall’apertura degli asili nido – scrive ‘’Il Messaggero’’ – nessuno ancora ha capito, nelle scuole comunali, come si controllerà il Green pass, obbligatorio per insegnanti, bidelli e addetti delle mense.

Alcuni municipi si erano portati avanti: due circoscrizioni nei giorni scorsi hanno chiesto agli insegnanti il certificato vaccinale. Apriti cielo: i sindacati hanno subito alzato le barricate, costringendo idistretti amministrativi di Roma Capitale a una maldestra retromarcia.

Niente più certificati spediti in anticipo, si violano le regole sulla privacy, cosi dice anche il decreto sul lasciapassare vaccinale sfornato dal governo Draghi.

Che fare quindi? Dal Campidoglio non è ancora arrivata una parola chiara. Ne dal dipartimento delle Risorse umane, ne da quello dei Servizi educativi. Si sa solo che si userà un’app, come al ristorante.

Ma come? Ormai siamo agii sgoccioli: mercoledì i bimbi tornano in classe e sarà il primo test, nel mondo della scuola, sul controllo della certificazione verde.

Qualche numero: gli insegnanti delle scuole comunali sono circa 8mila; 3.500 lavorano nei nidi, il resto nelle scuole primarie. Oltre 1’85% è vaccinato, secondo la Cisl Funzione pubblica.

L’ufficio del Personale del Comune non ha statistiche ufficiali sulla vaccinazione, sempre per tutelare i dati dei dipendenti, ma tra i sindacati alcune stime circolano comunque. Per avvantaggiarsi, due municipi a inizio settimana avevano chiesto ai dipendenti di spedire una copia del certificato vaccinale. Ma il progetto è durato poco. È dovuto intervenire direttamente il Campidoglio, con una nota firmata dal direttore del dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Luisa Massimiani.

«Si rende necessario – si legge – sospendere la sperimentazione dei controlli nei confronti delle educatrici a partire dal 27 agosto, rimandando l’applicazione della norma al 1° settembre 2021, data in cui entra in vigore l’obbligo».

Come sarà controllato il pass? Il governo è stato chiaro: con l’app, senza lasciare nulla di scritto. Ma, scrive il capo del dipartimento scolastico di Roma, «si rende necessario predisporre la necessaria documentazione per il trattamento dei dati personali». Che a una manciata di giorni dal gong, ancora non c’è.

I sindacati sono in pressing: «Servono subito regole chiare spiega a ‘’Il Messaggero’’ Giancarlo Cosentino, leader della Cisl Fp di Roma – è fondamentale che i direttori di asili e nidi abbiano accesso all’anagrafe vaccinale, in modo da limitare il numero delle persone da controllare giornalmente».

Un compito che, propone la Cisl, potrebbe essere affidato agli addetti della Multiservizi, come già avviene per la temperatura degli al unni all’entrata.

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