Atac: assunzioni bloccate e i bus restano nei garage

Il dipartimento Partecipate del Comune, a sorpresa, ha inviato una lettera all'Atac, chiedendo di congelare in via preventiva tutte le assunzioni, in attesa di verifiche. Intanto dai 120 pensionati previsti si è arrivati quasi a 200

All’Atac servono autisti, ma il Campidoglio ha bloccato tutte le assunzioni. Quasi 200 conducenti stanno per andare in pensione, molti sfruttando la scialuppa di Quota 100, che sta per scadere. Problema: mancano i rimpiazzi da spedire al volante dei bus. Proprio al debutto del “piano Natale”, mentre il sindaco Gualtieri preme sui vertici della municipalizzata per aumentare le corse e macinare più chilometri. Lo scrive ‘Il Messaggero’ riportando che da canto loro,  nelle riunione riservate,  i vertici della municipalizzata sollecitano lo sblocco delle assunzioni.

Ma chi guida? La giunta di Virginia Raggi, dopo un tira e molla di 5 mesi tra gli uffici, ad agosto aveva sbloccato il piano di assunzioni della partecipata (presentato a febbraio…), stabilizzando circa 200 precari e dando il via libera all’assunzione di altri 120 autisti.

Una toppa per compensare il numero di conducenti già pensionati da inizio 2021 più quelli che si sarebbero accodati entro fine anno. Non tutti però sono stati assunti. In 44 non hanno mai firmato il contratto e ce ne sarebbero altri 120 da assumere subito, a inizio 2022.

La coperta è cortissima. Perché nel frattempo, come si legge nei report interni di Atac, i dipendenti che hanno comunicato di volersi ritirare si sono moltiplicati. Dai 120 pensionati previsti si è arrivati quasi a 200. Molti probabilmente avranno aspettato di capire se lo scivolo di Quota 100 sarebbe stato prorogato o meno dal governo (e no, non è stato prorogato) per decidere di appendere la divisa al chiodo. Non a caso le lettere spedite alla direzione del Personale sono cresciute a dismisura nelle ultime settimane.

Ci si sarebbe aspettati, a questo punto, che il Comune spingesse per una nuova infornata di autisti. Per riuscire a rafforzare il servizio ma anche perché, è bene tenerlo sempre a mente, Atac è sotto concordato fallimentare, c’è un pool di 3 commissari nominati dal tribunale che tiene sotto controllo ogni mossa dell’azienda. E l’aumento dei chilometri (e quindi delle corse pagate dal Campidoglio) è uno dei pilastri dell’operazione di salvataggio, oltre che una speranza per i pendolari stipati a bordo delle navette come sardine.

A novembre però il dipartimento Partecipate del Comune, a sorpresa, ha inviato una lettera all’Atac, chiedendo di congelare in via preventiva tutte le assunzioni, in attesa di verifiche. Risultato: niente contratti. Nelle riunioni riservate a Palazzo Senatorio, i vertici attuali dell’azienda, a partire dal direttore generale Franco Giampaoletti, hanno sollevato più volte il tema. “Se non si sbloccano le assunzioni, è impossibile pensare di aumentare le corse”.

Anche l’assessore ai Trasporti di Gualtieri, Eugenio Patané, segue da vicino la questione. Anche se lo sblocco dei contratti non dipende da lui, ma dall’ufficio Partecipate. Il paradosso è che la carenza degli autisti, arriva proprio mentre nei garage di Atac stanno per entrare i nuovi bus: i 40 milioni di euro stanziati dal Comune in soccorso della sua controllata, sono arrivati venerdì sul conto corrente di via Prenestina. L’azienda potrà finalmente immatricolare i 79 bus comprati un anno fa e fermi da 6 mesi in uno spiazzo di Monterotondo, in attesa che il produttore venisse pagato. Ora i pullman potranno fare la spola tra i capolinea. Sempre che ci sia qualcuno a guidarli.

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