Atac: fermi 70 nuovi autobus, non pagata l’ultima rata

Sono parcheggiati a Monterotondo ma non possono circolare perché per completare l’acquisto manca il pagamento dell’ultimo 20 per cento pari a 18 milioni

Capolinea Monterotondo. Settanta bus freschi di fabbrica, già pagati dall’Atac all’80 per cento, rimangono parcheggiati da 5 mesi in un deposito alle porte di Roma. Lo riferisce ‘Il Messaggero’.

Alla municipalizzata dei trasporti del Campidoglio servirebbero come il pane per aumentare le corse e rottamare finalmente i veicoli vecchi di 19 anni, poco più che catorci, che ancora vengono spediti in strada, per fare di necessità virtù.

Eppure manca l’ultima rata, che la partecipata da sola non è in grado di onorare. Colpa degli incassi precipitati causa Covid e soprattutto dei ristori che non sono stati liquidati; Atac aspetta ancora l’ultima tranche del 2020 (e siamo quasi alla fine del 2021), da 20 milioni. Quanto basterebbe per saldare la quota finale dell’acquisto dei bus, che ammonta a circa 18 milioni.

Ma i soldi non arrivano. E per una serie di pasticci burocratici, fino a quando il pagamento non sarà onorato, così dice il contratto, i nuovi Mercedes ibridi rimarranno posteggiati nel garage di Monterotondo. Pronti, ma inutilizzati.

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