Atac, ok a pagamento anticipato di 65 mln a 1500 creditori sociali

La somma equivale al 50% degli importi dovuti. Il successivo riparto a completamento dell'obbligazione concordataria è previsto entro il prossimo dicembre

L’assemblea dei soci di Atac Spa ha approvato il Bilancio di Esercizio 2021. Adesso sarà possibile dare il via al pagamento anticipato di 65 milioni a 1.500 creditori sociali chirografari, secondo quanto stabilito nella proposta di concordato. Le operazioni inizieranno a fine luglio e si concluderanno in agosto.

La somma equivale al 50% degli importi dovuti. Il successivo riparto a completamento dell’obbligazione concordataria è previsto entro il prossimo dicembre. Nonostante il contesto avverso provocato dalla pandemia, che ha notevolmente diminuito la domanda di trasporto e quindi i ricavi, l’azienda è riuscita a generare flussi di cassa dalla gestione operativa che hanno assorbito tale impatto. Come nel 2020 e negli esercizi precedenti, l’azienda ha registrato un margine operativo lordo positivo (50 mln con le rettifiche gestionali, in riduzione rispetto al valore di 86 mln del 2020), che ha permesso di apportare, grazie anche al supporto di Roma Capitale, le risorse necessarie al prossimo pagamento dei creditori.

Questo risultato è stato ottenuto malgrado la chiusura 2021 non positiva, come del resto previsto, determinata dagli effetti della pandemia. Gli effetti del COVID, come nel 2020, hanno infatti fortemente influenzato il valore della produzione. Rispetto al 2019 pre-pandemia, la riduzione dei ricavi da mercato nel 2021 è stata infatti molto rilevante ancorchè in presenza, anche nel Bilancio 2021, dei ristori resi disponibili dallo Stato ed erogati dalla Regione, che hanno solo in parte compensato i mancati ricavi. Il risultato di esercizio evidenzia una perdita contabile di 44,9 milioni (22 mln nel 2020), su cui hanno inciso ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e oneri finanziari netti per complessivi 86,2 mln. I costi operativi si sono mantenuti stabili rispetto al 2019, pur avendo la società incrementato il servizio erogato del 6,2% rispetto al 2020 e del 5,3% rispetto al 2019. L’organico è in calo, dalle 11507 unità del 2017 (anno di richiesta del concordato), alle 11097 unità registrate nel 2021. Nel 2021 gli investimenti (55 mln) evidenziano una sensibile crescita rispetto al dato 2020 (29,8 mln).

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