Atac, perché è andata deserta la gara dei 320 bus?

La spiegazione di Mercurio Viaggiatore a Radiocolonna: cade uno dei pilastri del concordato

Il bando da quasi 100 milioni di euro per 320 bus finanziati da Roma Capitale è fallito. Ma soprattutto viene meno un punto importante del concordato Atac. Ad annunciarlo è stata in una nota la municipalizzata che ha confermato i rumors partiti dal gruppo consiliare di FDI in Campidoglio e alla Pisana.

L’ennesima gara che fallisce sul fronte della mobilità capitolina.

 

Ma quali potrebbero essere le ragioni?

 

Radiocolonna lo ha chiesto a Mercurio Viaggiatore, blogger e attento analista del trasporto romano.

“Strano, ma non troppo – ipotizza Mercurio – la gara è con fondi del Comune, ma si vede che i potenziali competitor non si fidano.” Per il blogger pesano situazioni poco chiare del passato che potrebbero aver scoraggiato soggetti potenzialmente interessati. Come il caso della stazione di Acilia Sud o come quello della stazione di Flaminio, dove il rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione rischia di far naufragare il progetto.

Tra i precedenti bandi falliti c’è quello per i 5 bus a idrogeno, una gara da 4,1 milioni andata deserta. Tutto da rifare quindi, anche se Atac annuncia che “avvierà delle nuove verifiche di mercato per garantire nel minor tempo possibile la fornitura dei mezzi.”

 

Piccola nota di colore: il bando avrebbe riguardato 320 bus a diesel nonostante la sindaca Virginia Raggi puntasse a un passaggio all’elettrico entro il 2024 e a una lotta senza quartiere ai veicoli alimentati a diesel.

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