Aula approva bilancio, manovra copre 35 milioni di mancate entrate

Le principali variazioni derivano da contributo di soggiorno (-41,4 milioni) e dai proventi derivanti dalla sosta nella ztl per i bus turistici (-13,6 milioni)

L’Assemblea capitolina ha approvato nella notte l’ultima variazione dell’anno sul bilancio previsionale 2020-2022, definitiva come manovra anti Covid perché fa fronte alla copertura di 35 milioni di euro di minori entrate causate dall’emergenza sanitaria e pone investimenti per oltre 218 milioni di euro.

Le mancate entrate previste ammontano a 35 milioni di euro, come saldo tra minori e maggiori introiti: le principali variazioni derivano da contributo di soggiorno (-41,4 milioni), proventi derivanti dalla sosta nella ztl per i bus turistici (-13,6 milioni), permessi di accesso al centro storico (-4,1 milioni), asili nido e refezione scolastica (-4,4 milioni), ristoro statale della Cosap (+8 milioni), attività di controllo e repressione degli illeciti (+14,2 milioni), maggiori accertamenti di entrate (+8,8 milioni).

Le minori entrate vengono compensate dalle economie di spesa comunicate dalle strutture capitoline e dall’applicazione di avanzo d’amministrazione (ovvero dall’uso dei risparmi derivanti dagli esercizi precedenti). La manovra di spesa corrente complessiva si attesta così a circa 111 milioni di euro, che vanno a finanziare principalmente accantonamenti per passività potenziali, per eventuali perdite di Ama (50 milioni) e maggiori spese per circa 15 milioni di euro: tra queste ultime, le più rilevanti riguardano il diserbo stradale (4,5 milioni) e il contributo di gestione al Bioparco (2,6 milioni).

Per quanto riguarda la parte in conto capitale sono previsti nuovi investimenti per oltre 218 milioni di euro nel 2020, a fronte degli stralci di opere per 70 milioni di euro richiesti dalle strutture capitoline. L’avanzo di amministrazione già accantonato, per oltre 168 milioni di euro, viene destinato all’acquisto di impianti per il trattamento dei rifiuti (112 milioni), di nuovi bus (30 milioni) e del Centro carni (25 milioni). I restanti 50 milioni di euro vanno a finanziare altre nuove opere, tra le quali si segnalano: Comprensorio direzionale Pietralata-via Sublata (20,9 milioni), ammodernamento e nuovi impianti di illuminazione pubblica (8,4 milioni), manutenzione straordinaria di via Mattia Battistini, viale Marconi, via Cernaia, via Palestro, via Magenta, via Castelfidardo, via Montebello e via dei Mille (7,2 milioni), recupero Auditorium di via Albergotti a seguito dell’incendio della struttura (1,4 milioni), restauro e consolidamento del muro di sostegno di Villa Mercede (1,3 milioni), aree giochi in asili nido e scuole dell’infanzia (700 mila euro).

Un emendamento di giunta approvato dall’Assemblea capitolina ha apportato alcune modifiche. “Abbiamo inserito – ha spiegato l’assessore al Bilancio di Roma, Gianni Lemmetti – 15 milioni di euro per i buoni pasto, un’informazione arrivata successivamente all’approvazione in giunta, e il rilievo da parte dell’Oref rispetto alla variazione in cui avevamo indicato la consistenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità per il 2020 ma ci veniva richiesta anche per il 2021 e il 2022, quindi inseriamo i prospetti aggiornando il calcolo. Inoltre specifichiamo che i fondi destinati ad Ama, sia per la ricapitalizzazione che per gli impianti, potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente dopo l’approvazione del piano di risanamento. Tutte le richieste delle strutture che erano ammissibili sono state accolte – ha concluso -, sia per quanto concerne gli storni che eventuali finanziamenti: dei 111 milioni di euro assegnati al dipartimento Razionalizzazione della spesa ne abbiamo dati 7 al Simu per la realizzazione di opere essenziali”. Il via libera dell’Aula Giulio Cesare, riunita in streaming, è arrivato con 27 voti favorevoli e 12 contrari.

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