Autonomia: Tagliavanti, rischio è una Capitale di serie B

Per il presidente della Camera di Commercio di Roma, "un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale"

“Un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale ma anche un problema economico molto concreto. Tutte le grandi nazioni investono sulle loro Capitali, in questo momento non solo non accade in Italia ma il dibattito sulle autonome tende a depotenziare il ruolo della Capitale”. A dirlo è il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. Secondo il quale  l’impatto è “grave da un punto di vista pratico, ma ancora più grave da un punto di vista immaginario: avere una capitale di serie B”.

Tagliavanti ha parlato a margine della presentazione dell’indagine congiunturale dell’associazione di Pmi Federlazio, che fotografa un arretramento dei parametri economici delle imprese.

Per il presidente della Camera di Commercio di Roma “il dibattito sulle autonomie tende a depotenziare” Roma contribuendo a creare “grande incertezza tra gli imprenditori”.

“Una grande nazione non può avere un solo pistone che tira, cioè Milano, ne servono due almeno, dunque anche Roma – spiega -. Anche perché solo Roma riesce a tenere uniti sud e nord Italia. In assenza di una funzione politica, economica e sociale di Roma ci sono concreti rischi di una spaccatura del paese”.

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