Dopo l’estate del caro carburante, per le famiglie del Lazio si prepara un autunno segnato da un nuovo salasso: quello delle bollette di luce e gas. Secondo un’analisi condotta da Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 gli aumenti nella regione oscilleranno tra il +34,5% di Viterbo e il +35,7% di Frosinone, con incrementi che riguarderanno in modo pressoché uniforme l’intero territorio laziale.
Alla base di questi rincari c’è il protrarsi della situazione di conflitto internazionale, che continua a pesare sui mercati energetici globali. I forward sui prezzi dell’energia elaborati da EEX, e analizzati da Facile.it, delineano uno scenario tutt’altro che rassicurante per i prossimi quattro mesi: il PUN, il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica, è atteso in crescita del 65% rispetto allo scorso anno, mentre il PSV, l’indice che misura il costo del gas, potrebbe addirittura più che raddoppiare, con un balzo del 113% sul 2025. Le proiezioni si riferiscono ai contratti di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato, quelli cioè più esposti alle oscillazioni dei mercati internazionali.
“Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato”, spiegano gli esperti di Facile.it, che invitano le famiglie a non aspettare: “Passare a una tariffa fissa potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere”.
Guardando alla mappa provinciale, emerge un Lazio a più velocità. Sul podio dei rincari più pesanti c’è Frosinone, dove tra luce e gas le famiglie dovranno mettere a budget circa 839 euro, con un aumento del 35,7% su base annua: la spesa più alta di tutta la regione. Poco sotto si colloca Latina, con 814 euro previsti e un incremento del 34,9%. Seguono, praticamente appaiate, Roma, dove la spesa si attesterà intorno ai 752 euro (+34,7%), e Rieti, con 747 euro e un rialzo del 35,3%.
A chiudere la classifica, in controtendenza rispetto al resto della regione, è la provincia di Viterbo: qui la spesa complessiva per le bollette di luce e gas si fermerà a circa 729 euro, comunque in crescita del 34,5% rispetto al 2025, ma pur sempre la cifra più contenuta tra tutte le province laziali. Un divario, quello tra Frosinone e Viterbo, che sfiora i 110 euro a famiglia nel solo periodo tra settembre e dicembre, e che riflette le diverse composizioni dei consumi e delle offerte contrattuali attive sui singoli territori.