Autunno di rincari: bar e ristoranti aumentano i prezzi. E negli hotel si fa cassa con i grandi eventi

L'espresso costerà da 10 a 20 centesimo in più, mentre i primi aumenteranno fino a 2,50 euro in più e la pizza di 1,50 euro. E i ristoratori pensano a una tassa per chi vuole consumare all'aperto

Bar e ristoranti aumentano i prezzi per far fronte all’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime. “Non ci sono alternative in questo momento – spiega al dorso romano del Messaggero Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti -. Stiamo cercando di adottare una linea comune per i rincari perché sarà complicato anche per i romani”.

Intanto però – scrive il Messaggero – da settembre i costi aumenteranno in tutto i settori della ristorazione: il caffè al bar costerà da 10 a 20 centesimo in più, mentre i primi aumenteranno fino a 2,50 euro in più e la pizza di 1,50 euro.

Secondo i calcoli dell’associazione di categoria un pasto al ristorante o in pizzeria costerà fino al 15% in più. Per l’autunno poi, riporta il quotidiano romano, gli esercenti stanno pensando a una tassa per chi vorrà consumare all’esterno. “Ormai dopo il Covid, la preferenza + di consumare il pasto all’esterno, sulle pedane che riscaldiamo con le bombole e illuminiamo con le lampade alogene. Il costo è passato da 5 a 20 euro a scorta: anche in questo caso,  un’impennata a cui dobbiamo fare fronte. L’idea dunque, è quella di chiede al cliente una quota fissa per l’esterno tra i 2 e i 4 euro”, spiega Pica.

Mentre gli hotel fanno cassa con i grandi eventi: a Roma – scrive il Messaggero – per i concerto di Renato Zero il 25 settembre una camera sono più care di 100 euro, ma gli aumenti arrivano a sfilare il 35%. Ma non succede solo nella Capitale, è una pratica comune in tante città italiane. A Verona, ad esempio, per il concerto del 30 settembre di Luciano Ligabue all’Arena una stanza non si trova a meno di 250 euro, quando a fine agosto il costo non supera i 110 euro.

Già ad aprile scorso il Codacons aveva denunciato un aumento del prezzo del caffè consumato al bar a causa del caro-bolletta, stilando una classifica dei bar più cari in Italia. Il prezzo record dell’espresso – scriveva il Codacons – si è raggiunto a Bolzano, dove un caffè consumato al banco del bar costa in media 1,23 euro. Al secondo posto in classifica, con una media di 1,20 euro, si piazzano Rovigo e Ravenna. Seguono a 1,19 euro Vicenza, Trento e Ferrara. Ben 25 città registrano nel nostro paese un prezzo medio del caffè superiore a 1,10 euro.

 

E così, mentre l’Istat registrava a marzo una inflazione annua per il comparto “ristoranti e bar” pari al +3,8%, nel confronto tra il periodo pre-rincari delle bollette (settembre 2021) e febbraio 2022, si scopre che l’aumento più alto dei listini al pubblico si è registrato a Pescara, dove il prezzo medio dell’espresso al bar è passato da 1 euro a 1,12 euro, con un rincaro del +12%. Seguono Alessandria (+11,3%, da 1,06 a 1,18 euro) e Ravenna (+9%, da 1,10 a 1,20 euro). Unica città che ha registrato un decremento è stata Trento (da 1,22 a 1,19 euro, -2,5%).

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