Bar/ristoranti a Roma: fra caos tavolini e caro-energia – VIDEO

La proroga al 31 dicembre del governo è arrivata ed elimina la disparità di regole del I Municipio. I ritardi nei controlli hanno però favorito gli eccessi che suscitano proteste di residenti e automobilisti

Occorre definire delle regole certe. La task force dei controlli è importante, ma è partita tardi, solo a giugno. Se si fosse controllato e regolamentato prima, non ci sarebbero stati eccessi. E’ comprensibile il malcontento dei residenti per la difficoltà di fermarsi con l’auto sotto casa, ma molte botteghe, anche storiche, devono avere la possibilità di cogliere al meglio le opportunità del ritorno dei turisti o si preferisce che non possano recuperare quanto perso col Covid e rischino di fallire?  La ristoratrice Roberta Pepi (Associazione Roma più bella) si fa interprete con Radiocolonna.it dell’opinione della maggior parte dei colleghi, che salutano comunque con soddisfazione la decisione del governo di prorogare al 31 dicembre i tavolini sul suolo pubblico anche nel Centro storico.

Inoltre c’è chi chiede l’esenzione del canone, tornato ad essere oneroso, a fronte dei rincari dell’energia e dei prodotti alimentari, che non possono essere completamente scaricati sui clienti con gli aumenti di prezzo di cibi e vivande.

A Roma oltre 6000 esercizi avevano chiesto ufficialmente più spazi all’aperto, ma di fatto più del doppio avrebbero messo le pedane in strada, spesso rendendo difficile la circolazione delle auto, che in alcune vie del centro storico sfiorano pericolosamente tavolini e avventori.

Sia pure annullata la dicotomia fra il I Municipio e gli altri Municipi, grazie all’intervento del governo che ha smentito la precedente decisione del Campidoglio, l’occupazione di suolo pubblico continua ad essere  pressoché fuori controllo e sollevare proteste di residenti e automobilisti.

Il ristoratore Massimiliano Petrucci tende comunque a sottolineare che proprio grazie allo spazio per tavoli all’aperto, che da marzo ha cominciato a pagare compreso quello dell’ampliamento emergenziale, ha potuto riprendersi da una congiuntura negativa.

Mentre le associazioni dei residenti, soprattutto del Centro storico, sollecitano azioni non solo di controllo, ma anche interventi per riportare spazi di  sicurezza nelle piazze e nelle strade,  dove al momento manca il rispetto per i pedoni.

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