Bcc di Roma: Francesco Liberati lascia la presidenza

Nominato presidente onorario. Scadenza naturale del mandato era fissata per il 2024

Francesco Liberati ha lasciato la presidenza della Bcc di Roma ed e’ stato nominato, per acclamazione, presidente onorario dell’istituo cooperativo dall’assemblea degli azionisti. Liberati ha comunicato le dimissioni, concludendo in anticipo il suo mandato, la cui scadenza naturale era fissata per il 2024.

“Oggi e’ una giornata molto emozionante per me, un momento che segna la mia vita, dedicata da sempre alla Banca e all’attivita’ cooperativa. Mi sento di ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato e sostenuto in questi anni, dalla mia famiglia, ai collaboratori e ai collaboratori della Banca e ai colleghi del credito cooperativo”, ha commentato Liberati, chiudendo i lavori dell’assemblea. “Il calore e l’affetto ricevuto oggi dall’Assemblea, cosi’ come la nomina a Presidente onorario che mi permettera’ di dare ancora il mio contributo alla Banca, sia pure in una posizione diversa, mi rendono particolarmente orgoglioso”. “Lascio la Banca in ottime mani, quelle di persone competenti, di qualita’ e di alte doti morali. Mi auguro che la Banca possa proseguire il lavoro, con il coraggio del cambiamento, che ci ha sempre contraddistinti e consentito di guadagnare la fiducia dei cittadini e del territorio”, ha concluso Liberati.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca nei prossimi giorni ad eleggere alla presidenza il Vice presidente Vicario, Maurizio Longhi.

Entrato nell’azienda nel 1962, Liberati e’ stato Direttore Generale dal 1987 al 2000 e poi Presidente.

Nel 2021 la Bcc di Roma ha chiuso con un utile di 38,5 milioni di euro, mai raggiunto prima, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente.

Sul piano del business la Banca nell’ultimo anno ha continuato a supportare famiglie e imprese: gli impieghi hanno raggiunto i 9,5 miliardi di euro (+8%), oltre il 60% dei quali destinati a famiglie e imprese familiari, principale interlocutore della banca. La prevalenza dei finanziamenti alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti confermano la natura strettamente cooperativa e mutualistica di Bcc Roma.

La raccolta allargata ha raggiunto i 14,1 miliardi, con un incremento del 10%. La raccolta diretta si e’ attestata a 11,3 miliardi (+9,5%), quella indiretta a 2,8 miliardi, in crescita dell’11,7%. Anche nel 2021 il rischio di credito e’ diminuito: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi e’ passato, come esposizione lorda, dall’ 8,8% del 2020 al 6,6%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 3,4% all’1,9%.

I Fondi propri risultano pari a 870 milioni, in aumento dell’8%. Con questa dotazione patrimoniale la Banca soddisfa abbondantemente agli attuali vincoli normativi: il CET1 Capital ratio e il Tier1 Capital ratio ammontano al 18,2%, mentre il Total Capital ratio e’ pari al 19,4%, saliti tutti e tre dal 16,2% del 2020. Anche i soci sono aumentati: a fine 2021 il loro numero e’ salito a 40.782, con un incremento dell’8,7% rispetto al 2020.

Negli ultimi 30 anni la compagine sociale e’ aumentata di quasi 20 volte.

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