Botteghe storiche: CNA, il futuro passa per le tradizioni e le eccellenze dell’artigianato laziale – VIDEO

All’interno del suggestivo Museo delle Tradizioni Popolari, nel cuore dell’Eur, CNA di Roma, ha promosso un approfondimento della recente legge regionale su “botteghe storiche e antichi mestieri”

La Regione Lazio ha recentemente approvato all’unanimità la prima legge regionale del 2022 che tratta la tutela delle botteghe storiche ed era il pezzo mancante delle riforme del settore del commercio e dell’artigianato. ‘’Essa tende a salvaguardare  proprio quelle attività tradizionali che esistono nelle strade delle nostre città in alcuni casi da più di 50 anni e in altri da più di 70” . Oggi siamo in attesa di avere il regolamento attuativo che ci permetterà di utilizzare le risorse che sono state stanziate, ovvero 2,4 milioni di euro per il prossimo biennio che si andranno a sommare ad altri fondi che potranno essere utilizzati per la programmazione europea”. Precisa a Radiocolonna la  Capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Marta Leonori, che ha partecipato al Convegno promosso dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa, CNA Roma.  presso il Museo delle Tradizioni Popolari all’Eur.

Ma questa legge regionale rivolta agli artigiani ed alla piccola e media impresa perché è così importante? Lo spiega la Presidente della CNA di Roma, Maria Fermanelli.  “Per il settore – rileva – è un passaggio fondamentale perché sancisce la centralità del mantenere il saper fare, e lo vediamo in questo luogo che ospita il nostro Convegno, il Museo delle Tradizioni Popolari dove sono esposti manufatti straordinari che si sono tramandati nel tempo e che testimoniano la capacità degli italiani di progettare e di saper fare”. 

Fermanelli sottolinea il rischio enorme di perdere tutto il patrimonio della nostra tradizione.  ‘’C’è la necessità di inserire degli elementi di protezione – afferma – e questa legge rappresenta l’attenzione reale di questo territorio, ed in particolare Roma, perché potrebbe essere censita ad esempio un’attività che non è in un luogo storico,  ma che è storica nella sua capacità di fare, e questo è un elemento che può dare delle linee guida all’identità delle strade e dei quartieri in una modalità in cui il saper fare non è solo del Centro Storico, ma è una ricchezza di tutti”. 

Per Fermanelli l’  approvazione di questa norma rappresenta un segnale di apertura e di fiducia ed un’ occasione per la CNA di presidiare e mettere al servizio di tutti questa ricchezza che fa parte del DNA dell’Associazione.

Il Presidente del IX Municipio di Roma, Titti Di Salvo, che ha presenziato al Convegno, evidenzia che il rilancio del territorio passa anche attraverso iniziative del genere, a sostegno dell’artigianato, “In questo mondo così aperto – osserva – è importantissimo riscoprire il senso dell’identità dei territori, della loro storia e delle attività produttive che vi si svolgono, perché serve a costruire il profilo identitario che rende riconoscibile un territorio rispetto ad un altro, e così si costruisce anche l’attrattività di quel territorio. E ancora più importante è fare questo tipo di iniziative in questa fase post pandemica, perché per ricostruire il futuro di una città come Roma è decisivo che i turisti che vengono a visitarla sappiano che possono scoprire, non solo all’interno del Centro Storico, ma in tutta la città, pezzi della sua storia”.

 

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