Campidoglio-As Roma, stadio andrà avanti se ci saranno garanzie

Il dg del club giallorosso ha incontrato la sindaca in Campidoglio, "Vogliamo salvaguardare il progetto". Nel frattempo la questione è diventata di interesse nazionale, visto il possibile coinvolgimento di persone vicine a membri del Governo.

Il Comune e l’As Roma puntano ad andare avanti sul progetto stadio a patto di superare nuovi controlli. Questo il risultato dell’incontro tra il sindaco, di Roma Virginia Raggi e il direttore generale dell’As Roma, Mauro Baldissoni.

A seguito dell’incontro al Campidoglio il d.g. della Roma ha dichiarato che l’intenzione della societa’ e’ quella di ” valutare quello che e’ successo negli ultimi giorni e quali sono i passaggi procedurali a nostra disposizione per cercare di salvaguardare questo progetto su cui abbiamo lavorato per tanti anni”.

Il sindaco di Roma ha annunciato ulteriori controlli che se superati potranno dare nuovamente il via al progetto. “Noi vorremo proseguire conquesto progetto nel solco della legalita’, e questa verifica e’ una ulteriore garanzia. Noi partiamo da quanto ha affermato la procura di Roma, ossia che gli atti della procedura apparentemente sono tutti validi”, ha concluso Raggi.

Nel frattempo la questione e’ diventata di interesse nazionale, visto il possibile coinvolgimento di persone vicine a membri del Governo. Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera ha attaccato in maniera diretta l’esecutivo affermando che “Parnasi e Lanzalone sono, rispettivamente, i punti di riferimento dei capi politici di questo Governo”. “Il palazzinaro agli arresti – ha aggiunto Delrio – e’ amico vero, serio di Salvini, che Salvini ha difeso, correttamente, perche’ lo ritiene una persona onesta e le carte dimostreranno se Salvini ha ragione o no. Uno ha scritto lo statuto 5 Stelle”.

La risposta del Governo e’ arrivata per bocca di Stefano Candiani, sottosegratario agli Interni in quota Lega, che ha dichiarato: “non sono emerse attivita’ illecite di alcun tipo di Parnasi con la Lega. Per me questo e’ sufficiente. Se poi dovesse emergere, a posteriori, che non e’ uno stinco di santo questo non ci riguarda in alcun modo”. “Non c’e’ alcuna possibilita’ che questo ambaradan influisca sull’attivita’ del Governo”, ha concluso Candiani.

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