Campidoglio: trasparenza su nomine staff, opposizioni chiedono cv

Ruberti (Capo gabinetto), spese su assunzioni in linea con norme e bilancio

Le nomine dello staff a chiamata diretta del Campidoglio, tra gabinetto del sindaco Roberto Gualtieri e i 12 assessori, sono state al centro della seduta di oggi della Commissione Trasparenza, guidata da Andrea De Priamo di Fdi. Finora si contano 85 contratti a tempo determinato ma nel corso della discussione e’ stato affrontato anche il rinnovo della macrostruttura dirigenziale. Un tema, quello delle nomine dei collaboratori, che ha tenuto banco in tutte le ultime consiliature in Campidoglio. “Rispetto alla dotazione organica di 230 figure dirigenziali ce ne sono circa 150, tenendo conto del personale interno e dei dirigenti esterni reclutati dalla precedente amministrazione con alcuni comandi dalle forze armate. Oltre ad organizzare la nuova macrostruttura abbiamo cercato di mettere in campo delle azioni per colmare questo vuoto, che metterebbe in difficolta’ qualsiasi amministrazione. Mi riferisco in particolare al concorso avviato nella scorsa consiliatura”, ha spiegato il capo di Gabinetto Albino Ruberti.

Per quanto riguarda gli incarichi di diretta collaborazione, Ruberti sottolinea: “Abbiamo confermato una dotazione identica alle giunte Raggi, Marino e Alemanno, 110 unita’ e budget – identico alle giunta Raggi – di 6,6 milioni. Sono figure previste per legge, chiamate direttamente, non soggette a nessuna selezione perche’ c’e’ un rapporto fiduciario. Non mi risulta nella storia di Roma Capitale che non si siano state usate, indipendentemente dai colori politici”. Replica il consigliere leghista Fabrizio Santori, tra i promotori della convocazione della seduta ad hoc sulle nomine: “Non mi risulta che la spesa sia la stessa delle consiliature di Marino e Alemanno. Ad oggi ci risultano 85 assunti con spesa di 4 milioni di euro di spesa annui, Marino ne spendeva 3.8, Alemanno 2.8. Mentre Raggi si attestava a circa 6.5 con 97 collaboratori”.

E ancora: “Ci chiediamo anche come mai negli staff tanti esponenti Pd presidiano gli assessorati”. Su questo punto la capogruppo Pd Valeria Baglio precisa: “Il gruppo Pd non ha fatto nessuna segnalazione”. Con De Priamo che le ha fatto notare: “Diciamo che la consonanza politica e’ stata presa molto alla lettera”. Anche il gruppo M5s e la civica Raggi con Antonio De Santis hanno chiesto chiarimenti sull’inquadramento contrattuale di alcune figure. La discussione si e’ conclusa si e’ conclusa con la richiesta da parte della Commissione di ottenere i curricula delle persone nominate nello staff del sindaco e negli assessorati. Ruberti ha fornito la disponibilita’ dell’amministrazione a mettere a disposizione i documenti, solo dopo pero’ averli depurati dei dati sensibili in materia di privacy.

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