Campidoglio: “uffici da trasferire”, stop 2,5 mln fitti passivi

Castiglione, immobili comunali mezzi vuoti, riorganizziamo

Mettere un freno agli sprechi, anche attraverso l’abbattimento dei fitti passivi, ovvero i canoni versati dal Campidoglio per utilizzare immobili altrui. Con questo obiettivo l’assessore al Patrimonio di Roma Rosalba Castiglione insieme ai tecnici del dipartimento ha fatto nel mese di agosto una serie di sopralluoghi negli stabili “sottoutilizzati” di proprietà capitolina, dove adesso si vogliono trasferire alcuni uffici comunali.

Il piano, in fase di elaborazione, stima di poter produrre risparmi annui per 2,5 milioni di euro. “Abbiamo individuato alcune situazioni, come locali mezzi vuoti o sottoutilizzati, che dovranno lasciare il posto a una corretta gestione del patrimonio. Quella che i cittadini si meritano”, spiega l’assessore. Che in un post su Fb racconta il lavoro svolto in piena estate: “Ho accompagnato personalmente i tecnici del Dipartimento Patrimonio per verificare lo stato di una parte delle proprietà comunali. E siamo già al lavoro per tradurre il frutto dei sopralluoghi, con lo spostamento in stabili di Roma Capitale di alcuni uffici oggi collocati altrove. Puntiamo così a mettere fine ad ingenti fitti passivi attualmente pagati dall’Amministrazione, in un volume stimato di circa 2.500.000 euro annui”.

A tal fine il Comune ha già inviato richiesta a tutti i dipartimenti capitolini e ai municipi di fornire i dati aggiornati relativi all’utilizzo degli immobili che gli sono stati assegnati nel corso degli ultimi 30 anni. “Nei prossimi mesi continueremo l’opera di riorganizzazione del patrimonio di Roma Capitale – afferma Castiglione -. Un esempio dei benefici che si possono generare da questa virtuosa attività lo abbiamo avuto anche con l’azione messa in campo per il recupero dell’edificio di proprietà capitolina in via Carpineto, prima inutilizzato. Una volta recuperato, ha permesso di cessare il fitto passivo pagato per la scuola Massaia, traducendosi in un risparmio di circa 275 mila euro all’anno. Con i soldi così rimessi nelle casse comunali, ovvero nelle tasche dei cittadini, il Municipio V si sta dotando di due nuovi nidi.

La rotta si è invertita”. A luglio era stata la sindaca Virginia Raggi a presentare il programma per mettere la parola “fine ad affittopoli”, una situazione nota da tempo in città che vede immobili comunali, anche in zone di pregio, affittati a prezzi irrisori. Il piano di intervento approvato dalla giunta interessa 570 immobili da mettere all’asta e punta ad un incremento di entrate annue da 1,1 a 7 milioni.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna