Campus Biomedico: il pronto soccorso aprirà nel 2020

Sono partiti oggi i lavori per la struttura al centro di un bacino potenziale di circa 300mila residenti: si stima che potrà avere 45mila accessi annui

Il governatore Zingaretti, insieme al direttore Generale del Policlinico Paolo Sormani

Sono stati inaugurati stamattina i lavori per il pronto soccorso del Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma, un reparto di ultima generazione che amplierà la rete dell’emergenza nel quadrante sud ovest della Capitale. E’ stato il governatore Nicola Zingaretti, con una simbolica picconata a un tramezzo, ad aprire ufficialmente il cantiere.

I lavori si concluderanno nel 2019 e l’attivazione del pronto soccorso è prevista per i primi mesi del 2020. La struttura, in via Àlvaro del Portillo, sarà realizzata con un investimento di 10 milioni di euro, derivanti prevalentemente da indebitamento e attività di fund raising dell’Università.

Con il nuovo Pronto soccorso il Policlinico entra a far parte della rete dell’Emergenza-urgenza come Dipartimento d’emergenza e accettazione (Dea) di I livello, e delle reti cosiddette “tempo dipendenti”(trauma, ictus, infarto ed emergenze cardiovascolari). La struttura sarà inserita in un bacino potenziale di circa 300mila residenti: si stima che potrà avere 45mila accessi annui.

Il reparto si estenderà per circa 2100 metri quadrati in un’area all’interno dell’edificio del Policlinico universitario. Avrà sale di prima visita, accoglienza con area ristoro, monitor informativi e spazi disegnati come piccoli salotti. Anche la posizione del Pronto soccorso è pesante secondo principi moderni, visto che si troverà in prossimità delle sale operatorie, di Radiologia interventistica e di Emodinamica.

Il progetto prevede una dotazione di strumenti e tecnologie all’avanguardia, come il Servizio di diagnostica per immagini dedicato (caratterizzato dalla presenza di una innovativa TAC 300 strati ad altissime prestazioni) e di 8 letti di Osservazione breve intensiva, e 16 in Holding Area per quelli che attendono il posto letto per il ricovero. Particolare attenzione verrà data a garantire la privacy dei pazienti.

Complessivamente, con l’attivazione del nuovo Dea, il Campus passerà dagli attuali 300 a 350 posti letto. A completare la struttura, anche un parcheggio da 40 stalli mentre l’eliporto, idoneo al volo diurno e notturno, sarà a pochi metri dall’ingresso del Dea.

Sono inoltre previsti 3 percorsi dedicati alle persone più fragili: malattie infettive, box pediatrico e area riservata ai codici rosa per le vittime di violenza. Il nuovo Pronto soccorso farà riferimento alla Asl Roma 2 (1,3 milioni di residenti) e servirà parte del IX Municipio di Roma, integrando l’offerta nella rete dell’emergenza sul territorio.

Alla cerimonia, oltre a Zingaretti, erano presenti l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, e per il Campus il presidente Felice Barela, il direttore generale Paolo Sormani, il direttore sanitario Lorenzo Sommella e il rettore Raffaele Calabrò.

Per il governatore l’apertura del nuovo Ps rappresenta un fatto importante anche per il Lazio “perché aiuterà a rafforzare il sistema delle emergenze regionale. L’apertura di un luogo come questo fa fare a tutta la rete un salto di qualità”. Ma anche perché – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato – nascerà “in un quadrante povero della città di Roma”, e potrà quindi integrarsi al meglio nella Asl Roma 2.

Di “integrazione con le resti assistenziali del Lazio” ha parlato anche Sormani, sottolineando come “assieme al Polo di Radioterapia oncologica sulla Prenestina, al Centro di medicina del benessere di prossima apertura in centro a Roma e dell’hospice per le cure palliative il nuovo Dea rappresenta una risposta di salute a 360 gradi per mettere davvero la persona al centro, declinando così la nostra missione: la scienza per l’uomo”.

‎”L’attivazione di un Dea – ha aggiunto il rettore Raffaele Calabrò – rappresenta una novità importante su due versanti: il primo, quello dell’assistenza verso i cittadini che potranno contare su un nuovo pronto soccorso, il secondo per la possibilità per gli studenti di poter vivere e formarsi come professionisti e come persone in un contesto di profonda simbiosi tra accademia e policlinico universitario”.

 

 

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