Caro bollette, aumentano le famiglie di Roma in difficoltà

Quasi il 10% dei romani non riesce a pagare luce e gas. La Caritas interviene con la “Bolletta sospesa”

Quasi una famiglia di Roma su dieci ha difficoltà a pagare le bollette di luce e gas. Insomma la povertà energetica nella Capitale, si sente, è molto. Il discorso vale soprattutto nei quartieri nella zona a est, oppure in altri quartieri come Torrevecchia, dove si registra il più alto tasso di disagio sociale. La difficoltà ad affrontare i costi energetici è sistematicamente aumentata dal 2015 ad oggi, e il calo previsto a ottobre rischia di non bastare.

Caritas di Roma e diocesi presentano ‘Bolletta sospesa’

Per questo, mercoledì la diocesi di Roma presenterà la campagna di solidarietà “Bolletta sospesa”, una raccolta straordinaria di offerte da destinare al Fondo Famiglia della Caritas diocesana finalizzato proprio al sostegno delle persone e delle famiglie in maggiori difficoltà con le utenze di luce e gas.

La povertà energetica aumenta a ritmo esponenziale

La povertà energetica, l’insieme di disagi e difficoltà la cui manifestazione più evidente è l’impossibilità di pagare le bollette della luce e del gas, non è un fenomeno nuovo. La novità, drammatica, sta nella crescita esponenziale delle persone e delle famiglie che vi sono coinvolte. È questo il tema del primo numero del quaderno “Sguardi”, la collana editoriale promossa dalla Caritas di Roma come sussidio per l’animazione e strumento per guardare alla città con gli occhi e dal punto di vista dei poveri e delle persone più fragili. L’iniziativa editoriale sarebbe presentata sempre mercoledì. 

Rafforzare il bonus energia 

Sul piano degli interventi di “contrasto alla povertà energetica, alla luce dei risultati di analisi, il bonus energia elettrica e gas si conferma come uno degli strumenti più efficaci per la sua capacità di dare sollievo immediato alle famiglie più in difficoltà, in particolare alle persone che non hanno una casa di proprietà, oppure alle persone molto anziane alle quali non si può chiedere di fare investimenti di lungo periodo (come quelli richiesti dalle misure di efficientamento energetico)”.

Al municipio VIII una comunità energetica 

Una soluzione, ma va detto parziale, potrebbero essere le comunità energetiche. Il 25 agosto si è chiusa la consultazione pubblica promossa dal Municipio VIII per sondare la disponibilità di cittadini e imprese a costituire Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali. Un’altra è allo studio al Porto Fluviale. In sostanza si tratta di costituire gruppi di cittadini che tramite pannelli solari possano produrre energia che poi andranno a consumare. 

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