Carte d’identità, open day a Roma: flop o successo?

Catarci: massiccio afflusso. Lista Calenda: caos e disorganizzazione, assessore chieda scusa

Questa mattina in sette Municipi a Roma (I, III, IV, VI, VIII, XI e XIII) si stanno svolgendo gli open day per accogliere le richieste per la carta d’identita’ elettronica senza prenotazione. Per l’assessore al decentramento Andrea Catarci si tratta di un grande successo.

“Fin dalle prime ore c’e’ stato un massiccio afflusso di persone e il personale, che si coglie l’occasione di ringraziare di cuore, sta profondendo ogni sforzo per soddisfare la domanda. Chiediamo ai cittadini di collaborare affinche’ oggi prosegua tutto nel migliore dei modi e li rassicuriamo che gli open day proseguiranno nelle prossime settimane sia nei Municipi impegnati oggi che in altri che verranno tempestivamente comunicati”, conclude l’assessore.

Di caos e disorganizzazione, invece, parla FdI. “Flop clamoroso per Il ‘carta d’identità day’ organizzato dall’amministrazione comunale in alcuni municipi della città. In tutti i territori, infatti, si sono formate file chilometriche e il caos e la disorganizzazione hanno avuto la meglio. In alcuni municipi gli stessi cittadini esasperati hanno addirittura richiesto dagli l’intervento della Forze dell’Ordine. Insomma un’iniziativa di per sé lodevole si è trasformato in una giornata che i romani cercheranno in fretta di dimenticare. La Giunta Gualtieri ancora una volta dimostra una totale incapacità organizzativa e per questo dovrebbe chiedere scusa ai romani”. È quanto dichiarano i consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia, Federico Rocca e Rachele Mussolini.

Di “flop clamoroso”, invece, parla la lista Calenda con “lunghe file, anche sotto la pioggia, per restare a bocca asciutta”. Cosi’ Flavia De Gregorio, Dario Nanni e Francesco Carpano, consiglieri capitolini della lista civica “Calenda”.

“Questa mattina centinaia di romani, nell’illusione di poter rinnovare i propri documenti, hanno partecipato all’iniziativa organizzata dall’amministrazione Gualtieri, che non prevedeva prenotazioni. A leggere le dichiarazioni dell’Assessore Catarci, sarebbe stato un successo – continuano gli esponenti della lista Calenda -. Ad ascoltare i romani intervistati nel tg regionale e le segnalazioni che ci sono arrivate dai municipi, quella che doveva essere una felice iniziativa, preludio della Citta’ dei 15 minuti sbandierata dal Sindaco in campagna elettorale, si e’ trasformata in un epic fail. File senza gestione, numeretti dati in ritardo, persone anziane lasciate in piedi per ore, forze dell’ordine chiamate ad intervenire in alcuni quartieri. Il massiccio afflusso dei partecipanti era facilmente prevedibile. Un minimo di organizzazione sarebbe stata necessaria. Davvero una pessima figura per Roma Capitale in epoca di amministrazione digitale. A farne le spese, come sempre, i cittadini. Invece di chiedere collaborazione, l’assessore Catarci chieda scusa ai romani”, concludono

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