Casa: le famiglie in difficoltà potranno richiedere residenza e allacciare utenze in immobili occupati, aula Campidoglio approva la mozione Pd

La mozione impegna la giunta Gualtieri a sanare in parte quanto diposto dall'articolo 5 comma 1-quater del decreto Lupi (legge 80/2014), che vieta la residenza e l’allaccio delle utenze a chi ha occupato immobili e alloggi, anche se in condizione di necessità. "Ricordo, alle opposizioni di centrodestra, che la residenza non dà nessun diritto sulla casa, sono solo menzogne: dà dignità alle persone che ci abitano, anche solo per la semplice presentazione dell'Isee", ha dichiarato il presidente della commissione Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Yuri Trombetti

I movimenti e le associazioni in presidio in piazza del Campidoglio a Roma mentre in Assemblea capitolina veniva approvata una mozione a prima firma del presidente della commissione Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Yuri Trombetti del Pd.

“La residenza è un diritto”: questo lo slogan urlato dai movimenti e dalle associazioni in presidio ieri in piazza del Campidoglio mentre in Assemblea capitolina veniva approvata – con 28 voti favorevoli e 13 contrari – una mozione a prima firma del presidente della commissione Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale, Yuri Trombetti del Pd. L’atto riconosce la residenza alle categorie in condizioni di svantaggio economico e sociale.

L’articolo 5 è del cosiddetto Piano Casa Renzi-Lupi, in breve, vieta la residenza e l’allaccio delle utenze a chi ha occupato immobili e alloggi, anche se in condizione di necessità.

La mozione impegna la giunta Gualtieri a sanare in parte quanto diposto dall’articolo 5 comma 1-quater del decreto Lupi (legge 80/2014), che vieta la residenza e l’allaccio delle utenze a chi ha occupato immobili e alloggi, anche se in condizione di necessità, permettendo il riconoscimento della residenza e la possibilità di allaccio delle utenze per gli occupanti abusivi di immobili, in presenza di persone minorenni o meritevoli di tutela. Al momento dell’approvazione in piazza si sono levati gli applausi delle associazioni in presidio.

Sui cartelli, esposti dai manifestanti, si leggono parole quali: residenza, rinnovo documenti, scuola, sanità, allaccio utenze. “Mentre l’Assemblea capitolina interviene come può continuiamo a chiedere l’abrogazione di questa legge assurda, e continueremo finché non sarà cancellata”, ha detto un manifestante al megafono. Tra cori, musica e bandiere rosse con la scritta “Stop sfratti e sgomberi” la manifestazione a sostegno dell’atto prosegue.

Circa un centinaio di persone si sono assiepate sulle scale dell’Arce capitolina e in piazza. “Grazie al lavoro dell’assessore Zevi e del sindaco Gualtieri – ha spiegato Trombetti – questa mozione non resterà una semplice dichiarazione d’intenti ma avrà un effetto concreto, perché seguirà un atto del sindaco per concedere la residenza a tutti quei casi previsti dal decreto Lupi di famiglie con minori o meritevoli di tutela. Ricordo, alle opposizioni di centrodestra, che la residenza non dà nessun diritto sulla casa, sono solo menzogne: dà dignità alle persone che ci abitano, anche solo per la semplice presentazione dell’Isee”.

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