Caso Capannelle, nessun accordo tra Hippogroup e Roma Capitale

Nuovo tavolo il prossimo 29 gennaio

Si è svolto oggi in Campidoglio, il primo tavolo allargato sull’ippodromo Capannelle, in cui il Comune di Roma ha riunito tutti i soggetti coinvolti: MIPAAFT, Regione Lazio, Hippogroup, le maggiori sigle sindacali del settore e i principali comitati degli operatori ippici.

“Un incontro fortemente voluto dall’amministrazione capitolina – si legge in una nota del Campidoglio – per manifestare l’obiettivo di garantire la continuità delle attività, ippiche e non, che si svolgono all’interno dell’impianto sportivo. Ripercorrendo le tappe della vicenda fino al ricorso al Tar di Hippogroup, l’assessore Frongia ha ribadito l’impossibilità di attendere i tempi del procedimento giudiziario per far ripartire le corse ed ha espresso la sua disponibilità ad instaurare con gli operatori, un tavolo tecnico volto al superamento della crisi attuale, a fronte dell’impegno di Hippogroup di ripristinare le corse di trotto e galoppo.

L’amministrazione, rappresentata anche dal direttore Paciello e dal consigliere Diario, ha ribadito la consapevolezza dell’importanza che riveste Capannelle e della comunità che ruota intorno all’impianto, a partire dai dipendenti di Hippogroup.  Proprietari, allevatori, categorie professionali coinvolte in imprese che operano anche in ambito diverso nello storico ippodromo sono al centro dell’attenzione dell’amministrazione, che sta lavorando alacremente per rendere possibile la ripresa delle corse a Capannelle, icona dell’ippica nazionale.

Per questo, dopo il ricorso al Tar dell’attuale concessionario scaduto, il dipartimento Sport ha sospeso la ripresa in consegna dell’impianto. In attesa della soluzione amministrativa e legale della lunga diatriba, è determinante trovare delle soluzioni operative che garantiscano la funzionalità di Capannelle.

Inoltre, l’assessore Frongia ha sottolineato che il comune ha ritirato in autotutela il provvedimento con cui chiedeva alla Hippogroup oltre 4 milioni per il canone degli anni 2017 e 2018 e che il Dipartimento sta già ricalcolando l’importo dovuto per il periodo che segue lo scadere della concessione”, conclude la nota.

Il nodo principale era, infatti, la definizione dell’affitto che la società di gestione deve pagare per la struttura. Nel merito non è stato raggiunto un accordo, ma Hippogroup e i rappresentanti del Comune saranno di nuovo attorno a un tavolo martedì 29 gennaio. Secondo dichiarazioni raccolte dal canale 220 di Sky, Elio Pautasso sarebbe pronto a far riprendere le corse nell’ippodromo romano «se si troverà soluzione e canone adeguato, ma è necessario per una questione di bilanci che venga definito formalmente il tutto».

Dal maggio 2013 il canone di affitto era stato fissato in 66 mila euro annui, prima che la nuova giunta capitolina lo riportasse a 2,4 milioni, in conformità con quanto stabilito dal bando di gara. Una cifra che Hippogroup giudica fuori mercato, considerando gli attuali introiti dell’attività ippica. Il 29 gennaio le parti cercheranno una soluzione.

 

 

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