Chef a piazza del Pantheon contro il dpcm che impone la chiusura alle 18

I dimostranti hanno steso piatti e tovaglie per terra. Lo chef Circiello “prima ci hanno fatto acquistare gli strumenti per garantire lavoratori e clienti, poi ci hanno fatto chiudere”

Gli chef al Pantheon
Gli chef al Pantheon

Chef, cuochi, tra cui tanti della federazione italiana, ristoratori e gestori dei pubblici esercizi di Roma si sono radunati questa mattina in piazza del del Pantheon a Roma per un sit-in di protesta contro gli ultimi provvedimenti, contenuti nel dpcm, adottati dal governo a causa del coronavirus. Il presidio e’ stato promosso da Fipe Confcommercio Roma.

In segno di protesta, davanti l’imponente monumento del Pantheon, i dimostranti hanno steso delle tovaglie, apparecchiando le tavole dei ristoranti a terra, perche’ “piu’ di cosi’ non si puo’ scendere”, ha ammonito il presidente di Fipe Confcommercio Roma Sergio Paolantoni. In tanti, disposti su file ordinate e distanziati, tra le tavole apparecchiate a terra, indossano la mascherina e tengono in mano dei cartelli come: “siamo a terra”, “vogliamo fare imprese” e “no a restrizioni di orari.

 Per lo chef Alessandro Circiello che cura il  ristorante Esposizioni, all’interno del Museo delle Esposizioni in  Roma, “prima ci fanno acquistare tutti quei strumenti necessari per tutelare lavoratori e clienti: mascherine, igienizzanti, plessiglas per i divisori, ci fanno creare i percorsi sicurezza: insomma abbiamo ci  hanno fatto investire fior di migliaia di euro insicurezza e poi ci impongono di chiudere”.

Alla manifestazione il leader della Lega Matteo Salvini, e’ stato sia fischiato sia applaudito. L’ex ministro dell’Interno e’ stato contestato e fischiato da alcuni passanti: “buffone, buffone”, “vattene via”, hanno urlato contro di lui. Non solo fischi, ma anche applausi per Salvini, che e’ stato acclamato da una parte della folla. Poi, avvicinato da alcuni ristoratori, tra cui tanti cuochi della federazione italiana, si e’ confrontato con loro.

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