Cina, più cooperazione internazionale sull’IA per la sicurezza chimica

Pechino propone di rafforzare la collaborazione sull’intelligenza artificiale per sostenere l’attuazione della Convenzione sulle armi chimiche e migliorare la prevenzione dei rischi nel settore. Al workshop di Hangzhou partecipano quasi 50 esperti e rappresentanti di 31 Paesi.

La Cina è pronta a rafforzare la cooperazione internazionale sull’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza chimica e alla prevenzione dei rischi legati alle armi chimiche. Lo ha dichiarato il vice ministro dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, Xie Yuansheng, durante l’apertura a Hangzhou di un workshop internazionale dedicato all’uso dell’IA nella gestione della sicurezza chimica.

Pechino intende sviluppare nuovi strumenti di IA a sostegno del divieto delle armi chimiche, ampliare la collaborazione tecnologica e aiutare i Paesi in via di sviluppo a ridurre il divario nelle competenze digitali.

Secondo Xie, l’IA offre nuove opportunità ma pone anche sfide per l’industria chimica e per l’attuazione della Convenzione sulle armi chimiche (CWC). La Cina punta quindi a promuovere un ecosistema di IA trasparente, affidabile e coordinato tra i diversi soggetti.

Il workshop, dal titolo “Un’IA affidabile per un uso responsabile”, coinvolge quasi 50 partecipanti da 31 Paesi e prevede tavole rotonde, esercitazioni e visite sul campo. La CWC, in vigore dal 1997, vieta sviluppo, produzione, uso, stoccaggio e trasferimento delle armi chimiche.

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