Clochard a Roma, Funari promette: “Entro l’anno prossimo termineremo il censimento”

Mentre entro il Giubileo 2025, sostiene l'assessora capitolina, la Capitale avrà un punto di assistenza dedicato ai clochard in piazza dei Cinquecento e nuovi spazi per l'accoglienza equamente distribuiti in tutti i Municipi

L'ssessore alle politiche sociali di Roma Barbara Funari

Entro il Giubileo 2025 Roma avrà un punto di assistenza dedicato ai clochard in piazza dei Cinquecento e nuovi spazi per l’accoglienza equamente distribuiti in tutti i Municipi. Il primo passaggio però è censire i clochard: il Campidoglio conta di terminare le operazioni entro entro l’anno prossimo. Questo il piano dell’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari, intervistata dal quotidiano il Corriere della Sera.

“Per il Giubileo sogno uno spazio su piazza del Cinquecento che dia una prima risposta ai senza fissa dimora e che dimostri ai turisti che Roma è una città accogliente con chi la visita ma anche con qui vive un disagio”.

Qual è il cronoprogramma da qui al Giubileo?

“Il primo passaggio è avere una fotografia della situazione. Stiamo ragionando con l’Istat per fare un censimento dei senza fissa dimora, gli ultimi dati sono del 2011. Stiamo elaborando le modalità di rilevazione, non è semplice intercettare chi vive in strada. È un progetto pilota che potrà essere poi applicato ad altre grandi città. Contiamo di avviare il censimento entro l’anno e di poterlo completare ne 2023. Contemporaneamente stiamo facendo una ricognizione degli spazi e ne stiamo cercando altri in cui offrire accoglienza, che siano disponibili su tutto il territorio”.

Termini, piazza dei Cinquecento e l’Esquilino, sono pieni di accampamenti.

“La situazione ci è nota da diverso tempo. Non rileviamo un aumento di presenze ma bisogna rafforzare i numeri dei posti letto a disposizione. Intanto abbiamo potenziato da 5 a 24 ore i servizi sociali dell’associazione Binario 95 e abbiamo offerto accoglienza già a una quindicina di persone che dormivano in strada da vent’anni. Stiamo lavorando in maniera sinergica con le Asl e oggi nell’area di Binario 95 apriamo uno sportello di assistenza medica e psichiatrica. A breve dovremo chiudere la gara per destinare all’accoglienza degli homeless un bene confiscato alla mafia in via Giolitti: sono pochi posti, due o quattro, e per questo stiamo cercando altri spazi tra enti ministeri e altre realtà vicino a Termini”.

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