Commercio: ambulanti scrivono a Gualtieri, sospendere atti Raggi su bandi

L'azione intrapresa dal Campidoglio, nei mesi scorsi, ha determinato il ricorso degli ambulanti al Tribunale amministrativo del Lazio, il quale dovrebbe esprimersi il 14 dicembre prossimo.

Gli operatori del commercio ambulante di Roma della sigla sindacale Ana Ugl hanno inviato, stamattina una lettera al sindaco Roberto Gualtieri per chiedergli di sospendere in autotutela le note e le determine dirigenziali secondo le quali bisogna procedere alla messa a gara delle postazioni. Nel corso dell’amministrazione precedente, guidata dall’ex sindaca M5s Virginia Raggi, gli uffici competenti hanno approntato gli atti necessari allo svolgimento dei bandi per le aree pubbliche destinate alla sosta degli ambulanti, in conformità al dettato della direttiva europea Bolkestein. L’azione intrapresa dal Campidoglio, nei mesi scorsi, ha determinato il ricorso degli ambulanti al Tribunale amministrativo del Lazio, il quale dovrebbe esprimersi il 14 dicembre prossimo.

Gli operatori nel ricorso hanno contestato l’applicazione della direttiva europea in difformità con la legge nazionale che, invece, aveva previsto una proroga delle concessioni a seguito dell’emergenza sanitaria. L’amministrazione capitolina entrante, in un incontro con le associazioni della categoria, ha già rassicurato i commercianti facendo sapere che la linea che verrà perseguita sul tema è quella indicata dalla normativa nazionale. Gli atti, note e determine dirigenziali, però, non sono stati annullati e pertanto il Tar del Lazio il 14 dicembre prossimo potrebbe anche imporre al Campidoglio di procedere con la messa a gara. Questo è il timore di circa 12 mila operatori del settore che, quindi, hanno scritto al sindaco, ma anche all’assessora capitolina al Commercio, Monica Lucarelli, al presidente Pd della commissione Commercio del Campidoglio, Andrea Alemanni, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore regionale alle Attività produttive, Paolo Orneli.

“Più volte abbiamo ascoltato le vostre parole circa la volontà di rispettare la normativa nazionale che stabilisce il rinnovo delle concessioni, e questo ci conforta”, si legge nella lettera degli ambulanti. Le rassicurazioni ricevute secondo i commercianti non bastano “per procedere al rinnovo delle concessioni” e “occorre un atto in autotutela” disposto dagli enti competenti “che le metta in salvo definitivamente”, prosegue la lettera. Si tratterebbe – come avvenuto sul litorale di Ostia dove il presidente del Municipio X, Mario Falconi, ha ritirato in autotutela la messa a gara delle concessioni per gli stabilimenti balneari – di “un atto, urgente e improcrastinabile, che annulli le note e determine della precedente amministrazione comunale” e “faccia cessare la materia del contendere e metta in condizione gli operatori di poter ritirare i ricorsi” e di conseguenza consenta al Tar “di poter decidere sulla improcedibilità dei ricorsi in quanto il Comune ha annullato gli atti amministrativi impugnati dai ricorrenti”.

 

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