C’è voluto un concorso da 67mila partecipanti per arrivare a questo momento: circa 500 nuovi dipendenti seduti in Aula Giulio Cesare, contratto in mano, accolti dal sindaco Roberto Gualtieri. È la fotografia di una giornata che il Campidoglio ha voluto celebrare come una svolta, dopo anni in cui il Comune di Roma ha fatto i conti con organici ridotti all’osso e servizi sotto pressione.
Gli 808 nuovi ingressi previsti entro fine 2026 coprono un’ampia gamma di profili: funzionari, istruttori e operatori in ambito amministrativo, tecnico, ambientale e informatico, selezionati attraverso dieci distinti concorsi banditi e conclusi nel 2025 “a tempo di record”, come ha sottolineato lo stesso Gualtieri. A questi si sommano altri contingenti: 20 autisti e 9 funzionari tecnici per scorrimento di graduatoria, più 150 istruttori di polizia locale. Il conto totale per il 2026 sale così a 1.450 assunzioni.
Non finisce qui. Nella graduatoria degli idonei del concorso scorso ci sono ancora circa cinquemila persone: il sindaco ha fatto sapere che si attingerà a quella lista non appena ci saranno le risorse. È già in arrivo anche un nuovo concorso, dedicato questa volta agli insegnanti di scuola dell’infanzia: 80 i posti disponibili per le scuole di Roma Capitale.
Un’iniezione di personale attesa da tempo in una macchina amministrativa che, per dimensioni e complessità, non ha eguali in Italia.