Confcommercio Roma, al degrado si aggiunge l’aumento della Tari

L'associazione: "Invitiamo gli imprenditori a non pagare per il momento la bolletta in arrivo con scadenza 31 luglio 2021"

Quando si dice “oltre il danno la beffa”. Accade a Roma dove all’ormai “intollerabile “situazione della raccolta dei rifiuti “che continua a deturpare l’immagine della citta’ in tutto il mondo si aggiunge un “rilevante danno economico per i commercianti e i professionisti sommersi dall’immondizia innanzi le proprie attivita’ economiche”.

 

La denuncia arriva da Confcommercio Roma che sottolinea come “in questi ultimi giorni l’Ama ha inviato alle aziende le fatture relative alla tariffa rifiuti del I semestre 2021 con aumenti per l’anno 2020 di circa il 4 per cento rispetto alle tariffe 2019 e senza alcun tipo di agevolazione per l’annualita’ 2021, considerando che nel primo semestre 2021 molte attivita’ economiche non hanno prodotto rifiuti in quanto rimaste chiuse a causa delle restrizioni normative da Covid 19”.

“Chiediamo dunque alla Giunta ed all’Assemblea capitolina di approvare immediatamente una delibera che preveda l’azzeramento della tariffa rifiuti, almeno per il primo semestre 2021, utilizzando il fondo di 600 milioni di euro previsto dal Governo nel Dl Sostegni bis e del quale 44.582.478,91 euro risultano gia’ assegnati al Comune di Roma per la Tari 2021. Confcommercio Roma sta inoltre raccogliendo insieme a Fipe, le istanze degli imprenditori nonche’ la documentazione utile per avviare le necessarie azioni legali sia di segnalazione all’Arera, l’Autorita’ che ha funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti urbani, sia presso le competenti sedi giudiziarie per l’impugnazione degli atti emessi, ricorrendo anche alla commissione tributaria. Non e’ neppure esclusa una vera e propria class action collettiva per richiedere il risarcimento dei danni subiti”, continua l’associazione.

“In attesa dunque dell’evolversi di questa situazione, invitiamo gli imprenditori a non pagare per il momento la bolletta in arrivo con scadenza 31 luglio 2021. Infine richiediamo ai candidati a sindaco di Roma Capitale, di pronunciarsi sui questa vicenda, chiarendo anche all’interno dei loro programmi elettorali, quali saranno le agevolazioni per le imprese piu’ colpite dalla pandemia, le soluzioni per la gestione dei rifiuti a Roma anche ai fini del pagamento di una tariffa equa e proporzionale a cio’ che le imprese effettivamente producono, nel rispetto del principio ‘chi inquina paga’ “, conclude Confcommercio Roma.

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