Covid-19: situazione migliora. Speranza, tante prime dosi

Battiston, bene i Paesi Ue, ma l'infezione è ancora attiva

La situazione della pandemia di Covid-19 ha numeri incoraggianti e tutte le curve sono in fase di discesa, anche se in alcuni casi questa è molto lenta. A incoraggiare l’ottimismo è la campagna di vaccinazione, ha rilevato il ministro della Salute Roberto Speranza, riferendosi alle “tante prime dosi” somministrate nelle ultime ore. “Siamo ad uno snodo, soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione”, ha detto Speranza intervenendo al congresso del Sindacato unico di medicina ambulatoriale italiana (Sumai). “In queste ore – ha aggiunto – ci sono tante prime dosi in corso, siamo all’85% circa di persone che hanno fatto la prima dose e stanno continuando.

Chiediamo ai medici di convincere quella parte di indecisi, perché c’è una piccola parte di violenti, ma tante persone che hanno solo paura”. E’ “incoraggiante” anche l’andamento della pandemia di Covid-19 nei Paesi dell’Unione Europea, come emerge dalle analisi del fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento e coordinatore dell’Osservatorio dei dati epidemiologici in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). “Rispetto a Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti, i Paesi dell’Unione Europea stanno mostrando un andamento della pandemia incoraggiante, con valori bassi di diffusione dell’infezione e in lenta decrescita: dobbiamo riconoscere che le aperture stanno avvenendo in condizioni che non sono mai state così buone”, ha detto Battiston all’ANSA. “Stiamo però assistendo in questi ultimi giorni – ha aggiunto – al rallentamento della decrescita: si continua a scendere con le nuove infezioni ma meno velocemente”. Inoltre negli ultimi mesi l’epidemia ha colpito in proporzione persone più giovani, “molte delle quali hanno una sintomaticità nascosta e non si accorgono di avere la malattia”. Di conseguenza, ha rilevato il fisico, “l’infezione è ancora attiva e circolante e viviamo ancora in una situazione di rischio, anche se attualmente sotto controllo grazie al gran numero di persone vaccinate e alle misure di protezione attualmente previste, in particolare mascherine e green pass”.

I dati del ministero della Salute indicano che nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi sono stati 2.772 contro i 2.494 del giorno precedente. Sono stati individuati con 278.945 test, fra molecolari e antigenici rapidi, contro i 315.285 del giorno prima. Di conseguenza il tasso di positività è salito da 0,79 a 1. Calcolando invece il rapporto fra il totale dei casi e i soli tamponi molecolari il tasso è 2,1. Sempre nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 37, contro i 49 del giorno precedente. In calo anche i ricoveri: quelli nelle terapie intensive sono complessivamente 367, ossia 3 in meno rispetto al giorno precedente nel saldo tra entrate e uscite; i nuovi ingressi sono diminuiti da 21 a 19.

I ricoverati nei reparti ordinari sono 2.552, 113 in meno in 24 ore. Fra le regioni, è il Veneto a registrare il maggiore ncremento quotidiano di nuovi casi, con 348; seguono Lombardia (307), Sicilia (304), Campania (280), Emilia Romagna (223) e Toscana (215). “Da almeno un mese – ha rilevato Battiston – stanno diminuendo i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive e dagli inizi di settembre sta lentamente scendendo il numero dei nuovi infetti”. Il fatto che l’indice di contagio nazionale Rt sia inferiore a 1 è una notizia positiva: “siamo in una fase di decrescita lenta, ed è importante che l’Rt rimanga sotto 1”.

Dai incoraggianti, quindi, anche se non è il momento di abbassare la guardia. Per questo misure come mascherine e Green pass “devono essere mantenute: ricordiamoci – ha detto il fisico – quello che è successo nel dicembre 2020 quando dopo 6 settimane di regioni rosse e una dimezzamento del numero di infetti, sono state rilasciate prematuramente le limitazioni nelle settimane precedenti al Natale bloccando la decrescita della seconda ondata che si è poi esaurita solo 6 mesi dopo, alla fine di giugno 2021

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