Covid: Fiepet Confesercenti, ipotesi zona gialla nel Lazio desta preoccupazione

A oggi qualche disdetta di prenotazioni c'è già stata

photo credit: Roma Oggi, Ieri e Domani (immagine repertorio)

L’ipotesi di un possibile ritorno in zona gialla per il Lazio “desta una certa preoccupazione tra i nostri associati. Il settore della ristorazione e altri comparti affini, nonostante le difficoltà, hanno comunque avuto un trend positivo in questi ultimi 6 mesi. Numeri ancora lontani per potersi dire fuori dalla crisi economica ma certo di buon auspicio per un avvio di ripresa delle attività”. E’ quanto dichiara in una nota Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti di Roma e Lazio.

“E’ importante, quindi, non disperdere quanto raggiunto fino a oggi e conquistato con le unghie dalle imprese che sono rimaste aperte – aggiunge -. Riteniamo importante, nella salvaguardia della sicurezza sanitaria, fare una comunicazione esatta ma non del terrorismo mediatico poiché un eventuale Lazio in zona gialla comporterebbe solo l’utilizzo delle mascherine all’aperto. A oggi qualche disdetta di prenotazioni c’è stata, ma per avere dati definitivi bisognerà attendere i prossimi giorni”.

Secondo i dati dell’Osservatorio della Fiepet Confesercenti di Roma e Lazio, abbiamo numeri in controtendenza che spingono positivamente il settore enogastronomico a vantaggio della filiera agroalimentare romana e laziale. Registriamo un +13 per cento per il consumo di vini nelle enoteche di Roma e del Lazio, in prevalenza per i monovitigni del territorio e per le bollicine italiane. Altro dato incoraggiante deriva dal comparto dolciario, che segna un +8 per cento, con la riscoperta del panettone artigianale della Capitale realizzato con materie prime da storiche pasticcerie romane.

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