Covid: Roma, protesta dei commercianti del rione Trevi

Su 40 esercizi solo 5 aperti e con meno 2/3 di forza lavoro

bancarelle e folla

Un tavolino collocato di giorno davanti a Fontana di Trevi con le iniziali di tutti i lavoratori “lasciati a casa da alcune delle misure assurde ed inefficaci” adottate contro il Covid” e alcune scritte come “il virus e’ pericoloso dopo le 18:00” “io niente ristori perche’ sono figlio di un codice Ateco minore”, “bar vuoti ma bus pieni”. E’ la protesta dell’Associazione dei Commercianti del Rione Trevi che da ormai un anno vivono gli effetti “devastanti” dell’epidemia visto che il centro di Roma e’ ormai privo di turisti e dei tanti lavoratori romani che si trovano in smart working.

“Il virus c’e’ e va affrontato, ma dopo tutto questo tempo non possiamo piu’ accettare certe discriminazioni e facilonerie – sostiene il presidente dell’Associazione Fabrizio Patrizi- perche’ ad un anno di distanza dall’emergenza Covid molte misure inutili ed improvvisate sono state per gli operatori commerciali dannose quanto il virus. La nostra protesta vuol far capire in modo chiaro ed evidente che fino ad oggi sono rimaste a casa molte persone che fino ad oggi sono state sempre identificate come numeri. Attualmente sono soltanto 5 le attivita’ aperte su oltre 40 del Rione. E non e’ che quelle 5 riescono a sopravvivere visto che hanno ridotto la forza lavoro di almeno i 2/3 e la stessa riduzione e’ avvenuta per tutta la catena dell’indotto. Su quel tavolo ci sono, infatti, le iniziali di molti fornitori”.

La speranza dell’Associazione dei Commercianti del Rione Trevi e’ che “questo banchetto non diventi una lapide della nostra attivita’ lavorativa, cosa che avverra’ perche’ se non si trovano delle misure per ricominciare a lavorare in sicurezza, le aziende non ripartiranno. Noi vogliamo che il nostro sia un monito per evitare nuovi errori visto che questa situazione e’ probabile che duri per tutto il 2021”. Il banchetto rimarra’ davanti alla Fontana di Trevi per “un’altra settimana, poi come Associazione – conclude il presidente – decideremo se portarlo al sindaco di Roma, oppure sotto uno dei ministeri competenti”

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna