Crisi di governo: mercoledì Draghi in Parlamento

Prenderà la parola prima al Senato, dove è nato il governo, e poi solo se lo reputerà necessario alla Camera. Nel caso di dimissioni del premier, la parola passerebbe di nuovo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Mercoledì si consumerà la parlamentarizzazione della crisi. Il premier Mario Draghi prenderà la parola prima al Senato, dove è nato il governo, e poi solo se lo reputerà necessario alla Camera.

Più facile infatti che a Montecitorio consegni un testo scritto. I tempi esatti saranno individuati dalle conferenze dei capigruppo fra lunedì e martedì ma sarà il presidente del Consiglio a scegliere se attendere il dibattito ed anche il voto sulle comunicazioni oppure abbandonare subito dopo aver parlato l’Aula di Palazzo Madama e salire al Colle per rassegnare le dimissioni. Il premier lo ha messo a verbale parlando ai suoi ministri poco prima di annunciare le dimissioni (poi congelate dal capo dello Stato): il patto di fiducia è venuto meno, un’altra maggioranza non è possibile.

Qualora però reputasse che le condizioni politiche siano nuovamente mutate e che dunque sia possibile proseguire nell’azione di governo per sancire il nuovo avvio, avrebbe a disposizione il voto sulle comunicazioni rese in Parlamento. Secondo infatti quanto viene spiegato, la risoluzione di maggioranza potrebbe contenere un riferimento esplicito alla fiducia all’esecutivo e dunque, una volta incassato il voto favorevole, sarebbe sufficiente a riannodare il filo spezzato un questi giorni.

Nel caso di dimissioni del premier, invece, la parola passerebbe al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E qualora il capo dello Stato reputasse opportuno sciogliere le Camere e andare a elezioni, le date più probabili sono quelle del 25 settembre o del 2 ottobre. I tempi potrebbero sembrare eccessivamente lunghi, ma gli adempimenti per i partiti sono molteplici, non solo per la campagna elettorale ma anche per la presentazione delle liste che devono essere accompagnate da un alto numero di firme.

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