Crisi Farmacap, si dimettono i vertici

Durante il consiglio dedicato alla crisi delle farmacie capitoline. Lemmetti, ipotesi fusione con Zètema

Si sono dimessi ieri in aula Giulio Cesare rimettendo il loro mandato nelle mani della sindaca Raggi nel corso del consiglio comunale dedicato alla crisi delle farmacie capitoline: i vertici di Farmacap hanno rassegnato le dimissioni reputando il loro compito terminato.

A lasciare il commissario straordinario nominato dalla giunta Raggi Marco Vinicio Susanna e il direttore generale dell’azienda Emiliano Mancini. “Rimetto il mandato con effetto immediato e in maniera irrevocabile – ha dichiarato il commissario – Non è mio compito decidere il futuro di questa azienda. Chiedo di essere sostituito nel più breve tempo possibile”. Dal 2016 è il secondo vertice Farmacap che lascia l’incarico.

“Ipotesi fusione con Zètema”

“L’intenzione della nostra amministrazione è di procedere con una razionalizzazione di Farmacap che prevede la fusione con un’altra società al 100% del Campidoglio, Zètema, per creare un grande polo per il welfare e i servizi alla persona. Non c’è alcun rischio per l’azienda e per i lavoratori, e le farmacie resteranno in mano pubblica. L’azienda non sarà privatizzata e sarà salvata”. Lo ha dichiarato l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti.

“Roma ha un numero troppo alto di società partecipate, che vanno quindi ridotte e raggruppate. Alla Corte dei Conti presenteremo una ipotesi di razionalizzazione, anche per Farmacap, che va proprio in questa direzione. Avevamo detto che Atac sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Avevamo detto che Ama sarebbe rimasta pubblica, nessuno ci credeva ma lo abbiamo fatto. Faremo lo stesso con Farmacap”, ha aggiunto Lemmetti.

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