Dall’Eur a Boccea: ventimila persone abitano in 92 edifici

I dati aggiornati del Viminale

(Immagine di repertorio)

Novantadue immobili interessati da occupazioni, 66 dei quali per uso abitativo. Gli altri vengono soprattutto utilizzati come dormitori di fortuna, come presidi per richiedenti asilo, ma anche come luoghi di spaccio di stupefacenti, come dimostrano gli arresti effettuati nei giorni scorsi dalla polizia a San Basilio e al Tiburtino.

É quanto emerge dai dati giornata per la Capitale del Viminale pubblicati dal Corriere della Sera che sottolinea come sono comunque 12 mila le persone che vivono attualmente nei palazzi occupati a Roma. Una stima del ministero dell’Interno alla quale bisogna aggiungere i clandestini, tutte le persone che non sono state identificate nelle operazioni di controllo e bonifica svolte nei mesi scorsi dalle forze dell’ordine.

La prefettura, sottolinea il Corriere, ha aperto il bando per trovare strutture idonee all’accoglienza, soprattutto oltre il Raccordo anulare, ma ci sono timori di una carenza di offerte come accade ormai da anni. Lo stanziamento ammonta a 71 milioni di euro. L’accordo quadro «con più soggetti economici per la durata di un anno» prevede due lotti, uno in città per 1.087 posti e l’altro fuori (tranne che ad Ariccia, Anticoli Corrado, Castelnuovo di Porto, Roviano e Tolfa) per 4.486. Ma se non ci saranno soluzioni, i nuovi arrivati potrebbero essere costretti a ingrossare le fila di chi occupa.

 

 

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