Decreto Aiuti bis: per Coldiretti Lazio “significative risorse per agricoltura”

"In particolare - spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri - è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca

Significative le misure del decreto legge Aiuti Bis destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti nel corso dell’ultima assemblea nazionale, il 28 luglio scorso, e che sono state accolte dal governo. Lo dichiara in una nota Coldiretti Lazio.

“In particolare – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca. Tale credito era stato già riconosciuto alle imprese agricole per il primo trimestre 2022 e a quelle della pesca per il primo e secondo trimestre 2022”.

Altrettanto importante – sottolinea Coldiretti Lazio – è l’aumento pari a 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che non beneficiavano, al verificarsi dell’evento dannoso, della relativa copertura assicurativa.

“A causa della siccità le campagne italiane – prosegue Granieri – sono allo stremo con cali produttivi del 45 per cento per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, del 20 per cento per il latte nelle stalle, del 30 per cento per il frumento duro per la pasta di oltre un quinto delle produzioni di frumento tenero, del 30 per cento del riso, meno 15 per cento frutta ustionata da temperature di 40 gradi”.

A tutto questo si aggiunge un meno 20 per cento cozze e vongole uccise dalla mancanza di ricambio idrico nel delta del Po. Preoccupa anche la vendemmia appena iniziata in Italia con una prospettiva di un calo del 10 per cento delle uve a livello nazionale, mentre – aggiunge Coldiretti – è allarme negli uliveti con il caldo che rischia di far crollare le rese produttive. In montagna i pascoli che sono sempre più secchi e le pozze per abbeverare gli animali asciutte a causa della mancanza di pioggia e delle alte temperature.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna