Degrado: Garbatella, case Ater evacuate dopo tardivi lavori di ristrutturazione

La rimozione di una colonna portante all’origine del rischio crollo di due palazzine di Via Vettor Fausto, ora sotto sequestro. Le dieci famiglie che vi abitano non sanno quando potranno rientrare.

Le crepe sui muri sono state solo l’ultimo campanello d’allarme. Prima, gli inquilini delle case Ater nel lotto 16 di via Fausto Vettor al civico 32 alla Garbatella, hanno fatto i conti con porte e finestre che non si chiudevano per un pericoloso dislivello. Cosi dal 2010 al 2017 e ancora nel 2019. hanno richiesto a più riprese gli interventi dei vigili del Fuoco. Le relazioni sono state via via consegnate, ma non è stato eseguito nessun intervento.

Poi, l’ultima richiesta per un’altra crepa, ma all’esterno. Su una delle facciate tra la scala A e la B. Dai periti e dai tecnici è arrivato questa volta l’ordine di evacuare le due palazzine per danni strutturali. In tutto dieci famiglie, tra mercoledì e giovedì, sono state allontanate dagli edifici. Durante l’ultimo sopralluogo infatti, sono stati accertati problemi alle fondamenta. Lo scrive ‘’Il Messaggero’’ rilevando, eecondo quanto ricostruito, durante alcuni lavori di ristrutturazione all’intemo di un locale adiacente, è stata eliminata una colonna portante. 

Questo avrebbe causato i primi problemi di stabilità. Ora, i condomini sono in attesa dell’ultima perizia: i tecnici e gli ingegneri dovranno stabilire se la ristrutturazione potrà essere eseguite con le famiglie all’interno delle palazzine. O se invece, per rientrare nelle loro abitazioni, dovranno attendere i tempi – lunghi – del termine dei lavori.

Intanto da ieri le palazzine A e B sono sotto sequestro. Le famiglie hanno lasciato le loro abitazioni: alcune si sono organizzate trasferendosi dai parenti o da amici. Altre invece, sono state alloggiate in alcuni locali alla stazione Termini.

Fino a ieri mattina, accompagnati dai responsabili dell’Ater, gli è stato dato il permesso di rientrare per recuperare abiti e generi di prima necessità. Mentre la disposizione si è allargata anche ai locali commerciali di via Vettor Fausto. Si tratta di negozi e attività confinanti con le due palazzine e che dovranno restare chiuse almeno fino al termine dei sopralluoghi. Con i tempi che restano incerti e che si allungheranno fino alla prossima settimana.

«Non ci aspettavamo questa decisione anche se la situazione e le condizioni strutturali delle palazzi è seria» commenta a ‘’Il Messaggero, Monica Freddi, residente nella scala C. «Anche nella mia palazzina ci sono molti problemi – spiega Monica – soprattutto alle finestre sia delle scale che negli appartamenti. Lo stesso per i balconcini. Quest’inverno quando sono venuti i vigili del Fuoco per un sopralluogo hanno tolto i vetri alle finestre delle scale. Erano pericolosi e rischiavano di cadere. Poi nessuno è venuto a rimetterne di nuovi o a sostituire la finestra. Quindi ora racconta – quando piove, entra l’acqua in tutto il palazzo».

All’esterno sono visibili i segni di cedimento in alcune parti della facciata. Il timore però delle famiglie della palazzina C è che si ripeta lo stesso copione: «Dopo anni di rinvii e rimandi, sono arrivati una mattina e a tutti i nostri vicini hanno ordinato di lasciare le loro case. Io con i miei figli non saprei dove andare per questo abbiamo richiesto almeno i piccoli interventi di ristrutturazione della facciata». I cornicioni dei balconcini si stanno sbriciolando mentre le persiane sono ormai inutilizzabili: «II legno è marcito ma il problema, anche in questo caso, è strutturale e riguarda la parte portante della finestra. Senza un intervento all’intonaco, non posso cambiarla. I periti comunque ci hanno assicurato che la nostra situazione non è a rischio come quella dei nostri vicini. Le fondamenta del nostro palazzo non hanno subito danneggiamenti anche se, pure nel nostro lotto, sono visibili dislivelli » conclude Monica.

 

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