Economia Lazio: dalla Regione Fondi anticrisi per le aziende del mare

Stanziati quasi 2 milioni. Una quota risorse per il porto di Civitavecchia con un fatturato crollato del 70%

Ammontano a un milione e 850 mila euro i fondi destinati all’economia del mare dalla Regione Lazio per il triennio 2021-2023. La proposta di legge è stata già approvata in Commissione Lavoro e aspetta solo la calendarizzazione per essere dibattuta in aula.

Lo stanziamento interessa le oltre 37.400 imprese del comparto locale, divise tra servizi di alloggio e ristorazione (46%), filiera ittica (15,9%), sport e svago (15%), cantieristica (13,1%). Il resto comprende estrazioni, movimentazione di beni e passeggeri, ricerca e tutela ambientale. II 98,1% è localizzato tra le Roma e Latina, con oltre 33 mila aziende concentrate nella sola provincia capitolina.

Le ditte a conduzione giovanile sono 1’8%, quelle femminili il 22%. “Andiamo a potenziare e coordinare tutto il circuito, cominciando dalla formazione e finendo con il mondo del lavoro – spiega al ‘Corriere della Sera’ la presidente della Commissione, Eleonora Mattia -. Da una parte mettiamo in rete le eccellenze e potenziamo l’aggiornamento professionale, dall’altra investiamo nei corsi per operatori già attivi e nel l’innovazione tecnologica”.

Una quota delle risorse finirà al porto di Civitavecchia, che per il Covid-19 negli ultimi due anni ha perso oltre il 70% di fatturato, pari a circa 36 milioni. “La pandemia ha costretto le poche fabbriche del territorio a chiudere e i lavoratori a stare a casa, tagliando drasticamente gli spostamenti di merci e persone – dice Patrizio Scilipoti, presidente della Compagnia portuale -. Fino al marzo 2020 non avevamo mai fatto ricorso alla cassa integrazione, mentre oggi abbiamo livellato tutti gli stipendi in negativo, dai dirigenti ai sottoposti. Durante il nuovo anno dobbiamo impegnarci per risolvere il problema della disoccupazione, che nel Comune sfiora il 50%. La soluzione passa per la creazione di alternative al crocerismo, come interventi infrastrutturali per attirare i traffici commerciali bloccati dal Coronavirus”.

Un ruolo da protagonista lo gioca la pesca, che da quasi 600 partite Iva genera 60 milioni di valore aggiunto: “Con la chiusura di alberghi e ristoranti e lo stop a catering e ricevimenti, molte attività hanno subito una contrazione del 25% – spiega sempre al ‘’Corriere della Sera’’ la presidente di Federpesca, Francesca Biondo -. Occorre promuovere il consumo di prodotti ittici a chilometro zero, soprattutto le specie faunistiche delle nostre coste. Anche perché mangiamo appena il 18% del pescato autoctono, il resto arriva dall’estero. 11 governo dovrebbe aumentare il numero dei giorni di raccolta e introdurre ammortizzatori sociali strutturali: per noi la cassa integrazione è stata attivata solo per l’epidemia, ma sono escluse le giornate di fermo biologico”.

Tra i possibili destinatari del provvedimento della Regione anche l’ateneo Roma Tre, che nel polo di Ostia eroga una laurea triennale e due magistrali, finalizzate a formare ingegneri per lo sviluppo sostenibile. Finora le lezioni si sono tenute presso i locali dell’ente regionale per il diritto allo studio Lazio Disco, ma da metà gennaio si aprirà il cantiere di riqualificazione dell’ex hotel Enalc. “Gli allievi potranno studiare il mare vedendolo dalla finestra – sottolinea il rettore dell’università, Luca Pietromarchi -. Gruppi importanti come Eni, Edison e Terna guardano con attenzione ai nostri neolaureati, capaci di trovare soluzioni sia al bisogno di energie rinnovabili che all’erosione delle coste. Figure molto richieste dal mercato, insieme a informatici, esperti in cyber security e big data”.

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