Economia Lazio: un nuovo modello di sviluppo da oltre 7 miliardi per i prossimi sette anni

Ieri primo incontro alla Regione fra istituzioni e mondo produttivo. Per meglio cogliere le opportunità offerte dal Pnrr istituiti 6 tavoli tematici, trasversali ai diversi settori produttivi a sostegno sia dei singoli comparti che dell'intero sistema economico.

«Rendere il Lazio una regione attrattiva e competitiva non solo in Italia ma in Europa. Con questo obiettivo, l’orizzonte temporale è il 2030 mentre l’approccio programmatico è quello della concertazione e condivisione attraverso l’ascolto dei protagonisti dei diversi settori e delle proposte da parte dei cittadini e delle associazioni» Cosi, scrive il ‘’Corriere della Sera’’ il vicepresidente della Regione Daniele Leodori ha introdotto ieri l’incontro «Insieme per il Lazio 2030: ricerca, impresa e società al lavoro per un futuro sostenibile».

«La nostra sfida – ha rilevato – è prenderci cura di un territorio che già oggi produce l’11% del Pil e garantisce 2 milioni e 600 mila posti di lavoro». Un potenziale che, nel prossimo settennato ’21-’27, potrà contare su complessivi 7 miliardi e 365 milioni (tra fondi europei, statali e regionali).

«Rispetto alle opportunità offerte dal Pnrr è fondamentale “fare si- sema”, ha aggiunto Leodori e per questo sono stati istituiti 6 tavoli tematici, trasversali ai diversi settori produttivi a sostegno sia dei singoli comparti che dell’intero sistema economico regionale: Sostenibilità e Resilienza, Digitalizzazione, Infrastrutture e Logistica, Semplificazione, Innovazione, Ricerca e Trasferimento Tecnologico, Governance e Strumenti.

Da questo lavoro nascerà poi un confronto che prevederà degli incontri periodici, per giungere agli Stati Generali del 2030». Tra i player più importanti dunque la ricerca, l’innovazione e la transizione ecologica.

«L’Università La Sapienza è al centro di questo processo di trasformazione – ha osservato la Rettrice Antonella Polimeni – sia come centro di coordinamento per creare un polo universitario romano che comprenda sia realtà pubbliche che private in grado di attrarre talenti anche dall’estero, sia come riferimento per attività di formazione: su questo fronte abbiamo appena siglato un accordo con il ministro Brunetta per riformare la Pubblica amministrazione».

Per quanto riguarda invece i temi della sostenibilità, l’assessore alla Transizione ecologica, Roberta Lombardi ha sottolineato che «per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione e più in generale di sostenibilità ambientale e sociale, indicati dall’Agenda Onu 2030, è fondamentale che ogni Istituzione sia parte attiva nel recepire e applicare sui propri territori questa grande sfida globale. Cosi abbiamo tracciato una roadmap che prevede, tra l’altro, l’aggiornamento del Piano energetico regionale che quintuplicherà, già dal 2030, il sistema eolico installato nel Lazio. la mappatura delle aree non idonee e idonee a ospitare impianti da fonti rinnovabili e la consultazione pubblica per il Piano regionale di Transizione energetica, attraverso un bando ad hoc in scadenza il 17 gennaio e consultabile sul sito www.lazioinnova.it».

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