Edilizia Roma: siglato protocollo sicurezza cantieri

Gualtieri-Pratelli: tutelare lavoratori è priorità. Ciucci (Ance Roma-Acer), è impegno contro lavoro irregolare

Ieri Roma Capitale insieme alla Prefettura di Roma, la Regione Lazio, l’Inail, l’Ispettorato del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali e Datoriali, gli Organismi paritetici, ha firmato il “Protocollo di Intesa per la regolarità e sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni”.

Un documento, frutto di un lavoro congiunto tra tutti gli attori coinvolti, che rappresenta un patto e un impegno per contrastare, con la massima collaborazione e gli strumenti più incisivi, gli incidenti sul lavoro nei cantieri edili. Nel protocollo sono previste azioni volte al contrasto alle irregolarità nei cantieri, al controllo sull’applicazione dei contratti e soprattutto azioni di prevenzione, informazione e sensibilizzazione.

“La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è per noi una priorità e, su questo tema, vogliamo fare un salto qualità per la dignità e la sicurezza dei lavoratori. Ogni soggetto firmatario assume un impegno netto e deciso, a partire dalle Istituzioni: non vogliamo più assistere al drammatico bollettino di infortuni e incidenti sul lavoro. Intervenire è importante anche in considerazione della fase di sviluppo e di rilancio che sta vivendo il settore dell’edilizia grazie anche alle numerose opportunità connesse al PNRR che consentiranno di aprire una mole davvero significativa di cantieri. Una prospettiva che, nel quadro romano, si amplia ulteriormente se si pensa alle opere connesse alla preparazione del Giubileo del 2025 e alle possibili prospettive legate alla candidatura a Expo 2030.

Ringrazio, dunque, tutti i soggetti coinvolti per la condivisione di un testo così puntuale e che costituisce un segnale molto importante per le sfide che ci siamo proposti” ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri.

“Il protocollo firmato oggi non si esaurisce nelle buone intenzioni ma mette in campo azioni concrete: penso alla formazione intorno alla cultura della sicurezza anche nelle scuole e tra i giovani, penso all’intensificazione dei controlli, ma penso soprattutto all’applicazione del contratto collettivo di lavoro del settore edile che diventa requisito essenziale – attraverso apposita dichiarazione – per partecipare alle procedure di affidamento dei lavori di Roma Capitale (e anche della Regione Lazio), delle società partecipate e dei soggetti che usufruiscono di finanziamenti comunali (e regionali). Mi unisco anche io ai ringraziamenti a tutti i soggetti firmatari.” ha poi concluso l’Assessora al Lavoro, Claudia Pratelli.

Tra i promotori dell’intesa, insieme alle sigle sindacali e datoriali del settore, anche Ance Roma – ACER. Presenti al tavolo anche Cassa Edile e CEFME-CTP e, in qualità di coordinatori istituzionali, Prefettura, Roma Capitale e Regione Lazio.

«Con la firma di questo Protocollo l’Ance Roma – ACER conferma il suo impegno contro il lavoro irregolare e il dumping contrattuale, alla base, molto spesso, di incidenti nei cantieri. La prima tutela, garantita dalle nostre imprese associate, è l’applicazione del Contratto collettivo nazionale dell’Edilizia, che impone innanzitutto un percorso di formazione per i lavoratori. Roma ha davanti a sé le sfide del Pnrr, del Giubileo e, forse, di Expo 2030. Nei prossimi anni si apriranno moltissimi cantieri. Bene, dunque, che l’accordo sottoscritto impegni le grandi stazioni appaltanti pubbliche, cioè Comune e Regione, ad affidare gli appalti per la realizzazione di opere agli operatori economici che applicano il Ccnl del settore edile». A dirlo Antonio Ciucci, Presidente di Ance Roma – ACER.

«Il nostro lavoro – prosegue il Presidente dei costruttori romani – richiede serietà e dobbiamo contrastare l’irresponsabile superficialità di aziende improvvisate, che speculano sul mercato senza porsi alcuno scrupolo in materia di sicurezza. In questo senso sosteniamo da tempo la necessità di maggiori e più ampi controlli, a cui questo Protocollo dà impulso».

 

 

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