Elezioni: “Chi vota è complice”, spopola sui social il partito dell’astensionismo

Le elezioni politiche indette solo da qualche giorno e su Twitter già sale l'hashtag #iononvoto, che per tutta la mattina di ieri è stato ai primi posti nei trend topics

Le elezioni politiche indette solo da qualche giorno e su Twitter già sale l’hashtag #iononvoto, che per tutta la mattina (di ieri ndr) è stato ai primi posti nei trend topics. Dopo i trend social contro i vaccini, il green pass, e la guerra, la tornata elettorale del 25 settembre diventa così uno degli argomenti più discussi.

Diversi gli utenti che hanno prontamente commentato le prossime elezioni con il nuovo tag: ” Chi vota è complice”, si legge in un tweet, mentre altri uniscono l’intenzione di disertare le urne ai vecchi cavalli di battaglia no-vax. “Dovrei votare quel ministro che sotto Natale diceva di essere al cinema (col green pass) mentre io non ci potevo andare perché non ce l’avevo?”. E ancora: “Non posso votare un partito che ha sostenuto l’obbligo vaccinale”.

Spuntano quindi anche frasi ‘filosofiche’ sull’astensione: “L’essenza della libertà rimane il potere di non fare qualcosa, a dispetto delle conseguenze. #iononvoto”, si legge i un post che sembrerebbe tra i più ‘delicati’, se non fosse poi accompagnato dalla foto di una tessera elettorale con una fetta di mortadella dentro, sempre con l’hashtag di giornata. Non mancano poi le frasi più classiche come “chi vota è complice”. E sui social non ci sono solo i post ma anche diversi profili creati ad hoc. Uno in particolare, in cima alla lista, zero follower e iscritto proprio da luglio 2022, con il nickname ‘Movimento io non voto’.

L’hastag, oltre ad essere usato per esprimere la volontà di non andare alle urne, è stato però utilizzato, come spesso accade, anche nella direzione opposta, per criticare la scelta di non andare alle urne. Alcuni hanno attaccato il Partito democratico, accusando il popolo dem di essere i creatori della nuova campagna: “Bello il nuovo hashtag lanciato da una serie di troll del Pd”, scrive Sara. Insomma chi si è opposto al tag che incita all’astensione l’ha fatto in chiave anti dem e antigoverno: “Se vi asterrete in massa, vincerà il PD. Con il PD ci sarà Speranza, perciò con ogni probabilità ce lo troveremo di nuovo come ministro della Salute”. “Le conseguenze, quanto a green pass, vaccini…potete immaginarle”, si legge in un profilo, mentre un altro scrive: “‘Io non voto’? Fate prima a dire che siete piddini”. A lanciare l’hashtag, insomma, per una parte del popolo di Twitter, sarebbe stato “qualche piddino che s’è fatto il secondo accoun, dice ad esempio l’utente ‘Cambiacasacca’ che poi incita ad andare alle urne proprio per non mandare i dem al governo: “Votate chi c… volete ma bisogna” andare “in massa, se no ci troviamo Letta teleguidato a dirci che dobbiamo soffrire per la democrazia e per i più fragili”. L’ hashtag lo si ritrova anche su Facebook accanto agli articoli sulle pensioni dei Parlamentari, con post in cui si allude al fatto che la scelta della data delle elezioni sarebbe legata al D day della legislatura, per avere i vitalizi. Compaiono anche nuovi gruppi e su Instagram, in cima alle ricerche, la foto di un muro con la scritta: ‘Basta! Non voto più’. (di Giulia Marrazzo per Ansa)

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