Elezioni: Conte, “subito parlamentarie”

"Il Pd - afferma il leader del M5S - è diventato una sorta di ufficio di collocamento, il centro impiego per coloro che hanno cambiato casacca".

“Dobbiamo assolutamente farle, è un passaggio che rientra nella democrazia diretta per dare agli iscritti la possibilità di dare indicazioni sulla scelta dei candidati”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte ad Agorà, rispondendo a chi gli chiede se il Movimento sia pronto a scegliere i candidati attraverso le parlamentarie.  “Il Pd – afferma – è diventato una sorta di ufficio di collocamento, il centro impiego per coloro che hanno cambiato casacca”.

Le alleanze

Poi, commentando l’alleanza tra Pd, Carlo Calenda e +Europa, Conte aggiunge: “Siamo soprattutto davanti ad aggregazioni di personalità e in tempi non sospetti io ho sempre detto, anche quando si parlava di campo largo, che il M5s è interessato alla coerenza dei temi e sui programmi . Per portare avanti i progetti non serve solo allargare il più possibile se poi ricevi il mandato ma non puoi realizzare il programma. Oggi c’è il M5s che va in un suo proprio campo, il più naturale, quello dove si elaborano proposte”. Quindi sottolinea come il Movimento abbia rispettato più “dell’80% degli impegni” presentati nel programma del 2018. A chi gli chiede invece del dialogo con Renzi, replica: “Il dialogo con Renzi è un poco complicato, lo abbiamo già sperimentato. lo lasceremo solo alle sue iniziative”. Più possibile invece l’intesa con Europa Verde e Sinistra Italiana: “Con le persone serie che vogliono condividere l’agenda sociale con noi c’è sempre la possibilità di farlo”.

La sicurezza

“Il problema della sicurezza è un problema serio e non possiamo assumere atteggiamenti snobistici”, dichiara Giuseppe Conte. “Non possiamo dire per pregiudizi ideologici che è un tema della destra: la sicurezza è un tema che riguarda tutti noi” spiega evidenziando però che non per questo si debba perseguire “con pene razziste o xenofobe i migranti”.

 Il ‘Melenchon italiano’

“Io non ho la pretesa di essere la sinistra, il Melenchon italiano. Io sono l’ultimo arrivato, ma noi siamo quelli della transizione ecologica della prima ora, pacifisti, vocati a realizzare la giustizia sociale”, dichiara. “Io sono per formazione un cattolico democratico – aggiunge – e il nostro è un progetto riformatore del Paese”.

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