Elezioni: Lotito vince in Molise con strategia antica, niente social ma comizi al bancone del bar

Non molisano, mai visto in regione fino a un mese fa e diventato, nel giro di poche settimane, il personaggio al centro della scena: il suo nome all'improvviso sulla bocca dei più, amici e nemici

Claudio Lotito
Claudio Lotito

Da una parte c’è stato lui, Claudio Lotito, non molisano, mai visto in regione fino a un mese fa e diventato, nel giro di poche settimane, il personaggio al centro della scena: il suo nome all’improvviso sulla bocca dei più, amici e nemici. Sul fronte opposto, i candidati degli altri schieramenti, più o meno senza riflettori accesi.

In queste Politiche, il presidente della Lazio ha monopolizzato l’attenzione nella campagna elettorale molisana con il popolo del centrodestra che ha seguito con entusiasmo il suo singolare tour: strategia all’antica, niente social (anche se la sua figura, tra tifo e critiche, è stata più che trend topic tra gli utenti molisani), ma contatti diretti con gli elettori tra balli, canti, feste, partite a biliardino e a carte, compresi estemporanei comizi al bancone del bar.

Tra i rivali un filo conduttore: la forte opposizione al candidato ‘paracadutato’ da Roma e che per sua stessa ammissione del Molise fino a pochi giorni fa conosceva poco o nulla. Alla fine il verdetto ha premiato Lotito in maniera inequivocabile e lui, incassata la vittoria, ha promesso che ora non scapperà.

In piena notte, nell’hotel di Campobasso che per un mese è diventato il suo quartier generale, le prime parole da senatore sono state per la regione che lo ha eletto: “Il Molise mi è entrato nel cuore. Ho apprezzato questo territorio magnifico e l’autenticità della gente. I molisani sono accoglienti, rispettosi, corretti e hanno capito che non sono né uno straniero né uno di passaggio”. Al mattino poi, di buon’ora, la prima uscita ufficiale dopo la vittoria è stata a Isernia dove ha partecipato alla messa per la festa dei Santi Cosma e Damiano: in chiesa, al primo banco, si siede accanto al sindaco Piero Castrataro, primo cittadino che guida un’amministrazione composta da centrosinistra e 5 Stelle. Una scelta non casuale quella di Lotito, visto che nelle stesse ore, insieme all’altro ‘paracadutato’ eletto in Molise dal centrodestra, Lorenzo Cesa, ha detto che intende collaborare con tutti, anche con gli amministratori di altre parti politiche. “Vogliamo andare a incontrare anche il sindaco di Campobasso”, è stato l’annuncio, con riferimento a Roberto Gravina, primo cittadino a 5 stelle del capoluogo di regione.

Il primo impegno con i cittadini riguarda la sanità: “Abbiamo tanti obiettivi da raggiungere, insieme, primo fra tutti eliminare il commissariamento e ripianare il debito. I molisani non saranno traditi, questa è una terra fantastica che è stata troppo dimenticata negli ultimi anni e ha bisogno di una voce in Parlamento”. Infine nel giorno dell’elezione non può mancare il calcio. Il patron della Lazio torna a strizzare l’occhio ai tifosi del Campobasso, finiti sotto un treno dopo l’esclusione della squadra locale dal campionato di serie C. “Mi adopererò – è la sua promessa sportiva – per ridare una squadra a questa città nel calcio che conta”. Nemmeno il tempo di pronunciare queste parole che si fanno sentire i tifosi dell’Isernia. Si congratulano con Lotito, ma gli ricordano gli impegni presi anche con loro: “Confidiamo nel mantenimento delle promesse fatte nei nostri confronti”. (di Enzo Luongo per Ansa)

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